Formula 1GP Austria
F1, Lewis Hamilton cerca il back-to-back immediato nel GP d’Austria. Solo quattro ferraristi sono riusciti nell’impresa
Lewis Hamilton è diventato il 41° pilota nella storia della Ferrari a vincere un Gran Premio valido per il Mondiale di Formula 1. Il quarantunenne britannico ha quindi conseguito la prima affermazione a bordo di una monoposto di Maranello alla sua trentunesima presenza iridata con il Cavallino Rampante. Rotto il ghiaccio, ora per l’inglese viene il bello.
Il ‘Re Nero’ sogna di farsi ‘Re Rosso’, ma per riuscirci – ossia per riportare la Ferrari a vincere quel Mondiale piloti che manca addirittura dal 2007, curiosamente l’anno dell’esordio in F1 del londinese – una affermazione non basta di certo. Ne serviranno parecchie, peraltro da inanellare una dopo l’altra, in quanto Mercedes, in questo 2026, è partita con una sequenza prepotente.
Dei 40 predecessori di Hamilton, la stragrande maggioranza non si è fermata a un successo, ma ha concesso almeno una replica. Quanti, però, sono stati in grado di realizzare il bis immediato, vincendo la seconda gara con la Scuderia di Maranello immediatamente dopo aver conquistato la prima? Il tema è d’attualità, poiché domenica si corre in Austria e perché, nella stagione corrente, un concetto affine è stato applicato a Kimi Antonelli, capace di primeggiare in sequenza dopo aver rotto il ghiaccio tout-court.
Ebbene, osservando la storia del Cavallino Rampante, ci si renderà conto di come solamente quattro uomini siano riusciti a centrare il back-to-back subitaneo. L’ultimo è stato proprio l’attuale compagno di squadra di Hamilton, ossia Charles Leclerc, che nel 2019 visse il ‘battesimo dello champagne’ a Spa-Francorchamps, trionfando poi anche a Monza nella settimana successiva.
Gli altri precedenti sono decisamente più datati. Prima del monegasco, bisogna risalire addirittura al 1987 e alla doppietta realizzata da Gerhard Berger tra il Giappone e l’Australia. L’austriaco succedette a Jody Scheckter, che nel 1979 era passato per primo sotto la bandiera a scacchi del GP del Belgio prima e di quello di Montecarlo poi.Il capostipite di questa esclusiva lista è Alberto Ascari, il quale nel 1951 fece proprio il Gran Premio di Germania e poi quello d’Italia.
Fior fiore di fuoriclasse, da Juan Manuel Fangio a Niki Lauda, da Alain Prost a Michael Schumacher non hanno saputo fare altrettanto. O non hanno potuto fare altrettanto, perché la competitività delle monoposto a disposizione può giocare un ruolo fondamentale nella dinamica appena esposta. Peraltro, del quartetto citato, solamente la metà ha vinto un Mondiale con Ferrari (Scheckter proprio nell’anno in questione, Ascari in quello successivo).
Non esiste una regola e, dunque, non resta che assistere al Gran Premio d’Austria, in maniera tale da capire se Hamilton diventerà il quinto uomo a vincere la seconda gara con Ferrari nel GP immediatamente successivo all’affermazione iniziale. Se la dinamica si concretizzasse, sarebbe il viatico per sognare la rimonta in ottica iridata.
