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F1, Leclerc in Ferrari rischia di fare la fine di Bagnaia in Ducati? Ridimensionato dal veterano blasonato arrivato da fuori?

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Charles Leclerc
Charles Leclerc LaPresse

Charles Leclerc sta vivendo il momento peggiore da quando è salito su una Ferrari. È reduce da due “zero” consecutivi, situazione verificatasi solo durante il disgraziatissimo 2020, quando però la Scuderia di Maranello schierava una vettura assolutamente non competitiva, la pessima SF1000, una delle peggiori auto mai prodotte dal Cavallino Rampante.

In questo 2026, viceversa, la Rossa è da corsa per vincere. Lo ha dimostrato Lewis Hamilton al Montmelò e lo testimoniano tutti i risultati ottenuti dall’inizio dell’anno a oggi. Quelli del monegasco sono, però, in declino. Al contrario, quelli del britannico sono in decisa crescita. Ecco perché, per il ventottenne del Principato, sarà cruciale far bene domenica in Austria.

Il rischio concreto è quello di venire relegato in ruolo da comprimario. Il quarantunenne inglese è pienamente in corsa per vincere il Mondiale. Si trova al secondo posto nella classifica generale, staccato di 41 punti da Kimi Antonelli e davanti a George Russell. Non significa che il veterano londinese sia il favorito per fregiarsi dell’Iride, ma è evidente come debba essere ritenuto un candidato a farlo.

Viceversa Leclerc, dopo le performance negative di Montecarlo e del Montmelò, è sprofondato a -81 dall’italiano e a -40 dal compagno di squadra. Andando avanti di questo passo, il rischio è quello di ritrovarsi compresso nella pessima situazione di essere una seconda guida de facto. Più si apre la forbice tra Charles e Lewis, più quest’ultimo si prenderà la Ferrari, con buona pace dell’anagrafica (12 anni di differenza) e di ciò che il monegasco ha rappresentato negli ultimi anni.

Per certi versi, sarebbe esattamente quanto accaduto in MotoGP con Marc Marquez e Francesco Bagnaia in Ducati. Nel 2025, l’italiano ha visto arrivare un ingombrante compagno di squadra, ossia uno dei piloti più vincenti della storia. Nel mondo delle due ruote, l’iberico ha immediatamente imposto sé stesso come nuovo leader della Casa di Borgo Panigale, dominando lo scorso Mondiale e convincendo l’azienda a puntare su di lui anche per il prossimo futuro. Pecco, invece, si è trovato alla porta e andrà altrove.

In Ferrari succederà altrettanto con un anno di ritardo? No. Primo perché l’anagrafica è ben differente (tra Marquez e Bagnaia ci sono 4 anni di distanza, non 12). Secondo perché Leclerc ha appena prolungato il contratto con Maranello. Cionondimeno, se Charles non dovesse rivitalizzarsi, finirebbe nell’ombra di Lewis, seppur temporaneamente.

Non è certo una situazione piacevole per chi sta ancora aspettando la consacrazione e, di conseguenza, dovrebbe procrastinarla all’ennesimo “anno prossimo”. Bagnaia, prima dell’arrivo di Marquez, due Mondiali li ha vinti. Leclerc, il titolo iridato, non l’ha mai visto neppure da vicino.

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