Formula 1GP Austria
F1, Kimi Antonelli deve reagire al doppio assalto britannico. In Austria, per la prima volta, andrà al contrattacco
Per Kimi Antonelli l’asticella della sfida iridata si alza sempre di più. Ora, il pilota italiano leader del Mondiale di Formula 1, si trova nella situazione di dover reagire al primo “zero” stagionale e al doppio assalto britannico di Lewis Hamilton e George Russell. Per sua fortuna non alleati, bensì in diretta concorrenza.
Il teenager bolognese sinora ha cavalcato una nuvola così come Goku viaggiava sulla Kinto’un nel celebre anime Dragon Ball. Tanti si aspettavano potesse vincere almeno una gara nella fase iniziale della stagione, ma nessuno avrebbe mai immaginato che potesse inanellare ben cinque affermazioni consecutive e sovrastare nelle prestazioni il compagno di squadra.
Antonelli ha vissuto un crescendo rossiniano, poiché è andato sempre verso l’alto. Il quinto successo, quello di Montecarlo, è stato un autentico capolavoro. Nessun c’è stato alcun abbassamento di quota, anzi un’ascesa continua dipanatasi nell’arco di un paio di mesi, su tre continenti diversi e in contesti molto differenti (autodromi veri come Shanghai e Suzuka, altri prettamente urbani quali Montecarlo, con le vie di mezzo di Montreal e Miami a fare da raccordo.
Poi è arrivata la delusione del Montmelò, dove la batteria lo ha letteralmente lasciato a piedi. Capita, così come era successo a Russell in Canada. Tuttavia, questo fatto ha interrotto la melodiosa sinfonia di Antonelli. Non si è trattato di una stecca, si è semplicemente rotta una corda dello strumento che l’italiano stava suonando divinamente. Indipendentemente dalla causa, l’accaduto ha però interrotto un flaw, un sentimento, imponendo una ripartenza.
Non c’è ragione per credere che Kimi non possa ricominciare il filo del discorso interrotto. D’altronde stava nuovamente sovrastando il compagno di squadra e, soprattutto, alla luce di tutte le critiche ricevute nel 2025, è evidente come ci si trovi di fronte a un personaggio che non si fa intimorire dai momenti difficili, in particolar modo se non sono figli di sue mancanze, bensì di fisiologici incidenti di percorso.
Imporsi a Spielberg sarebbe il miglior segnale da lanciare agli inglesi, che anelano la riduzione del ritardo aritmetico dall’emiliano. Per la prima volta, Antonelli si deve lanciare al contrattacco. Si tratta di una tappa di crescita fondamentale per proseguire nell’ascesa di cui sopra, quella la cui meta è rappresentata dal pinnacolo assoluto del Motorsport.
