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Formula 1GP Austria

F1, Enrico Gualtieri sulla nuova power unit Ferrari: “È un aggiornamento limitato. Non sarà un percorso semplice”

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Lewis Hamilton
Hamilton / Lapresse

Il trionfo di Lewis Hamilton nel GP di Barcellona ha dato un nuovo slancio alla Ferrari, che si presenta questo weekend al Red Bull Ring di Spielberg con l’obiettivo di competere per la vittoria anche grazie all’introduzione del primo vero sviluppo legato alla performance della power unit tramite l’ADUO. A parlare di questa novità ci ha pensato Enrico Gualtieri, direttore tecnico dell’area power unit a Maranello.

La F1 è da sempre uno sport fatto di dettagli e di miglioramenti continui. Lo sviluppo di una power unit segue normalmente cicli lunghi, perché ogni passo, soprattutto quelli più significativi, richiede un intenso lavoro di ricerca e sviluppo e una validazione molto approfondita. Per questo motivo è raro assistere a cambiamenti radicali nel corso dell’anno, soprattutto quando coinvolgono l’integrazione con la vettura e le sue condizioni operative. Fin dall’inizio del progetto 2026 abbiamo affiancato un lavoro di sviluppo continuo a programmi con un orizzonte più lungo, con l’obiettivo di sfruttare ogni opportunità disponibile per incrementare la prestazione della nostra power unit. Questi due filoni procedono in parallelo e spesso si rafforzano a vicenda“, spiega Gualtieri.

Il capo progetto della power unit Ferrari entra poi nello specifico in vista della trasferta austriaca: “Tutto il team in fabbrica sta lavorando con grande intensità per sfruttare al meglio le opportunità aggiuntive offerte dal meccanismo ADUO, in piena coerenza con la nostra roadmap di sviluppo. L’aggiornamento che introduciamo a Spielberg è relativamente contenuto e riflette il lavoro svolto nelle ultime settimane per trasferire in pista i progressi maturati nei nostri programmi di sviluppo. Si tratta di un aggiornamento limitato e, da solo, non sarà sufficiente a cambiare i valori in campo. Quello che testimonia è l’atteggiamento della squadra e dei nostri partner tecnici, tutti determinati a continuare a spingere e sfruttare ogni opportunità per migliorare il pacchetto. In un campionato competitivo come quello attuale è irrealistico pensare che un singolo aggiornamento possa trasformare il quadro generale, soprattutto considerando gli attuali vincoli regolamentari e di omologazione“.

In questa fase iniziale del nuovo ciclo regolamentare, nella quale le prestazioni non sono ancora del tutto convergenti, mantenere un elevato ritmo di sviluppo è importante tanto quanto il guadagno assoluto portato da ogni singolo aggiornamento. Questo campionato sarà una sfida da affrontare nell’arco dell’intera stagione, non solo in termini di prestazione pura. Vale anche per quanto riguarda la capacità di ottimizzare ogni componente in pista e di garantire robustezza e affidabilità all’intero pacchetto. In questa fase è fondamentale ridurre il più possibile il tempo che intercorre tra ciò che impariamo in pista e ciò che sviluppiamo in fabbrica: reagire rapidamente a quanto emerge in ogni weekend, trasferire queste informazioni nei programmi di sviluppo e introdurre i miglioramenti con efficacia“, spiega l’ingegnere nativo di Modena.

Siamo perfettamente consapevoli che alcuni dei nostri concorrenti hanno fatto un lavoro migliore finora. Fa parte della realtà della Formula 1 e rappresenta per noi uno stimolo e un obiettivo molto chiaro. Sappiamo che non sarà un percorso semplice e preferiamo affidarci ai fatti piuttosto che alle promesse. Posso però dire che tutto il gruppo è estremamente unito e lavora con grande dedizione. Siamo convinti che, con concentrazione, metodo e costanza, potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati“, conclude Gualtieri.

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