Golf
Eugenio Chacarra al comando dell’Open d’Italia dopo tre giri. Migliozzi in top ten, super Ponzano
Terzo leader diverso in tre giorni all’Open d’Italia 2026. Al Circolo Golf Torino, stavolta a prendersi la leadership a 18 buche dalla fine è lo spagnolo Eugenio Chacarra, già tra i migliori dell’annata sul DP World Tour, con lo score totale di -17 dopo aver infilato un bel -6 quest’oggi. La caccia è quella al suo terzo titolo sul circuito, il secondo in meno di un mese.
Seconda posizione per colui che guidava ieri, Joaquin Niemann, che rimane fermo a -15 avendo girato pari con il par. Lo raggiunge, dopo l’odierno -4, l’inglese Matt Wallace. Quarta posizione per l’iberico Angel Ayora e il tedesco Nicolai von Dellingshausen, entrambi a -13, ma dopo aver realizzato un -7 che, pur non essendo il miglior giro di giornata, ne fa capire la validissima giornata.
-7 anche per il sudafricano Dylan Frittelli, che risale al sesto posto solitario con -12, davanti allo scozzese Richie Ramsay e al danese Jeff Winther, entrambi a -11. Proprio Winther realizza un -8 che gli consente di essere il migliore oggi.
Nona posizione per il primo degli italiani, Guido Migliozzi, che parte benissimo, salvo poi stabilirsi sul -2 e assestarsi a -10 in un gruppone che comprende gli inglesi Eddie Pepperell e Todd Clements, gli spagnoli Angel Hidalgo e Nacho Elvira, il francese Martin Couvra, il nordirlandese Tom McKibbin, il giapponese Kata Kaneko e l’americano Ryggs Johnston.
La storia del giorno, però, la firma Filippo Ponzano, il ventiduenne amateur del Circolo Golf Torino, che infila cinque birdie nelle prime cinque buche, poi ne mette un altro nel corso delle prime nove. E anche se poi finisce in -5, compie comunque un grandissimo recupero ed è 18° a -10 in un torneo che difficilmente dimenticherà. 28° posto a -9 per Lorenzo Scalise, che viaggia quasi da regolarista in -2, mentre scende non di poco Edoardo Molinari, in virtù del +2 che lo relega a -7 e al 36° posto. Stesso score e identica posizione, ma con bella risalita da -4, per Matteo Cristoni, anche lui non proprio abituato a essere protagonista sul tour continentale. 47° a -6 Stefano Mazzoli e, infine, 66° a -3 Andrea Romano.
