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Elisabetta Cocciaretto saluta Wimbledon: “Ho scelto di giocare con il dolore, ora farò una terapia specifica”

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Elisabetta Cocciaretto
Cocciaretto / IPA Sport

Finisce con due sconfitte in altrettante partite giocate la stagione sull’erba di Elisabetta Cocciaretto, ancora alle prese con un problema al ginocchio che non le ha consentito di arrivare nel miglior stato di forma possibile a Wimbledon. La marchigiana è uscita di scena al primo turno dei Championships, cedendo in tre set alla forte cinese Xinyu Wang per 6-3 2-6 6-2 e non riuscendo dunque ad esprimersi al 100% sulla sua superficie preferita.

Sicuramente è andata meglio rispetto a sette anni fa, quando avevo perso 6-1 6-3 con lei a Wimbledon Junior. La conosco benissimo, da tutta la vita: abbiamo la stessa età e lo stesso preparatore atletico, quando è uscito il tabellone ho pensato: ‘Porca miseria, proprio lei e proprio a Wimbledon!’. Lei è molto forte e oggi è stata brava nei momenti importanti: di solito regala un po’ di più in quelle situazioni, oggi invece è stata più solida. Si sta muovendo meglio, e non è sempre stato il suo punto di forza. Il fatto di aver giocato più partite di me l’ha messa in una condizione migliore sull’erba: io purtroppo non ho giocato tanto“, dichiara la numero due d’Italia a fine match (fonte: SuperTennis).

L’anno scorso ero arrivata qui con un bagaglio di partite molto più grande, avevo già giocato sette match: è diverso rispetto ad averne solo uno nelle gambe. Spero l’anno prossimo di essere in forma per giocare tutti i tornei possibili sull’erba. Non voglio però dare la colpa dell’eliminazione all’infortunio, lei è stata più brava nei momenti importanti. Sono un po’ rammaricata perché avrei potuto fare qualcosa in più: forse avrei perso comunque, ma sui punti chiave, come sul 2-2 al terzo, sono stata poco lucida“, spiega la n.45 al mondo.

Sulle sue ambizioni prima di Wimbledon:In realtà non avevo molte aspettative, perché nell’ultimo periodo non mi sono allenata tanto e non ho giocato molti tornei. Mi dispiace per come è andata questa parte di stagione, a cui tenevo molto, dal Roland Garros in poi. L’infortunio non mi ha permesso di allenarmi al 100% e di conseguenza non sono al 100%. La base del mio gioco è allenarmi e correre: purtroppo non ho potuto fare scatti, balzi e lavori esplosivi“.

Sul suo problema al ginocchio:Tutti mi hanno detto ‘o ti fermi e non giochi, oppure giochi sapendo che avrai dolore’. Ho deciso di giocare con il dolore: è stata una scelta consapevole, perché la situazione non peggiora ma purtroppo mi limita. Sono riuscita ad allenarmi e a muovermi bene solo per una settimana, prima ero rimasta ferma due settimane. Credo che noi atleti abbiamo due scelte: o ci fermiamo, ci curiamo e saltiamo dei tornei, oppure scegliamo di giocare col dolore, prendendo antinfiammatori e antidolorifici. Ho scelto di giocare, consapevole di tutto. Il dolore rispetto a Parigi è molto minore; ogni volta che scatto lo sento, ma sono abituata a giocare col dolore, quindi quello non è un problema“.

Cocciaretto rivela che adesso si sottoporrà ad una terapia per cercare di risolvere definitivamente il problema al ginocchio: “Il progetto a breve termine è fare un certo tipo di terapia che mi permetta di guarire più velocemente. Il prossimo torneo è tra circa un mese, a Washington, quindi ho più tempo. Farò una terapia specifica che spero mi aiuti a rigenerare tutto. Noi sportivi siamo soggetti agli infortuni, portiamo il nostro corpo al limite. Dipende da atleta ad atleta: c’è chi sopporta e chi preferisce giocare solo quando il dolore è azzerato. Se qualcuno mi dicesse: ‘Se giochi rischi che il ginocchio si rompa’, ovviamente non lo farei, ma nel mio caso sapevo che giocando avrei avuto dolore, ma che non sarebbe peggiorata la situazione“.

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