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Djokovic rinuncia all’esibizione di Hurlingham: cosa è successo al Giorgio Armani Tennis Classic
Novak Djokovic ha deciso di rinunciare al Giorgio Armani Tennis Classic 2026, l’esibizione in programma sui prestigiosi campi in erba dell’Hurlingham Club di Londra, dove quest’oggi avrebbe dovuto affrontare Karen Khachanov. La notizia è arrivata a poche ore dall’incontro e ha inevitabilmente attirato l’attenzione degli appassionati, soprattutto perché il serbo non ha fornito alcuna spiegazione ufficiale sulle ragioni del forfait.
Nei giorni precedenti, Djokovic e Khachanov si erano allenati insieme proprio a Londra per affinare la preparazione in vista di Wimbledon. La sfida tra i due rappresentava uno degli appuntamenti più attesi del torneo-esibizione, che quest’anno ha visto la partecipazione anche di Jannik Sinner, a segno contro il britannico Cameron Norrie. Al posto dell’ex numero uno del mondo è stato inserito all’ultimo momento Martin Damm Jr., chiamato a sfidare Khachanov.
Al momento non emergono elementi che facciano pensare a un problema fisico. Anzi, nelle ore successive all’annuncio del ritiro, il giornalista Ben Rothenberg ha diffuso un video che mostra Djokovic regolarmente in allenamento sui campi londinesi. Un dettaglio che contribuisce ad allontanare le ipotesi legate a un infortunio o a una condizione atletica precaria.
Novak Djokovic is here, too. #Wimbledon pic.twitter.com/Tmbk5VdkLf
— Ben Rothenberg (@BenRothenberg) June 24, 2026
Proprio per questo motivo, l’interpretazione più plausibile è che la scelta sia stata dettata da valutazioni di gestione della preparazione piuttosto che da un’emergenza fisica. Con Wimbledon ormai alle porte, ogni dettaglio del programma viene calibrato con estrema attenzione e il campione serbo potrebbe aver preferito evitare ulteriori sforzi competitivi in una fase particolarmente delicata dell’avvicinamento allo Slam londinese.
Tra le possibili motivazioni viene inoltre presa in considerazione l’eccezionale ondata di caldo che sta interessando Londra. Le temperature hanno infatti superato i 35 gradi, condizioni decisamente insolite per il Regno Unito e poco favorevoli a chi è impegnato in una preparazione finalizzata a un torneo lungo e logorante come Wimbledon. In assenza di comunicazioni ufficiali, resta soltanto un’ipotesi, ma il contesto meteorologico potrebbe aver avuto un peso nella decisione di preservare energie e condizioni fisiche.
