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Demi Vollering si impone nella tappa monca del Colle delle Finestre. Anna van der Breggen resta in maglia rosa
Doveva essere la tappa più spettacolare di questo Giro d’Italia femminile 2026, purtroppo però la sfortuna è andata a modificare un percorso che sarebbe stato memorabile. Notizia improvvisa di un arrivo che è stato anticipato prima dello scollinamento del Colle delle Finestre (e quindi non a Sestriere). A vincere è Demi Vollering che però non è riuscita nell’obiettivo di staccare la connazionale/rivale Anna van der Breggen: ancora una Corsa Rosa tutta neerlandese con la veterana della SD Worx – Protime che mantiene un netto margine sulle rivali.
Sedici atlete sono andate all’attacco nella prima parte di gara: Silvia Persico (UAE Team ADQ), Célia Gery ed Eva Van Agt (FDJ United-Suez), Barbara Malcotti e Lily Williams (Human Powered Health), Lucinda Brand (Lidl Trek), Caroline Andersson (Liv AlUla Jayco), Francesca Barale e Arlenis Sierra (Movistar Team), Alison Jackson (St Michel-Preference Home-Auber93), Gaia Masetti e Becky Storrie (Team Picnic PostNL), Rosita Reijnhout (Team Visma | Lease a Bike), Susanne Andersen e Sigrid Ytterhus Haugset (Uno-X Mobility), Fariba Hashimi (Vini Fantini-BePink).
Il gruppo però non ha lasciato spazio e, all’approccio della salita più attesa di giornata, il Colle delle Finestre, è andato a dettare un passo mostruoso con la FDJ United – SUEZ che ha distrutto il drappello delle migliori, andando anche a riprendere le fuggitive. Nel momento decisivo della salita è arrivata la notizia della giuria: a causa di un rischio di slavina, cambio di arrivo, con il traguardo posto un chilometro prima del GPM.
Sullo sterrato l’attacco di Demi Vollering: la campionessa d’Europa non è riuscita però a fare la differenza, con la Maglia Rosa Anna van der Breggen pronta a rispondere. L’atleta della SD Worx – Protime si è messa a scandire il ritmo alla sua maniera, con alla sua ruota oltre alla connazionale anche Isabella Holmgren (Lidl – Trek) e Antonia Niedermaier (CANYON//SRAM).
Volata ristretta: Vollering si impone di passo battendo Holmgren, Niedermaier e van der Breggen. Ottavo posto a 1’39” per una Elisa Longo Borghini in difficoltà e lontana dalle migliori: la campionessa italiana non è riuscita ancora a trovare la migliore condizione dopo una primavera non fortunata.
