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Formula 1GP Monaco

Charles Leclerc è netto dopo l’incidente: “Non potevo farci niente, la colpa è stata dei freni”

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Charles Leclerc
Charles Leclerc / Pier Colombo

Charles Leclerc è nero al termine del Gran Premio di Monaco, sesto appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026. Sul tracciato cittadino di Monte Carlo, infatti, il padrone di casa per eccellenza ha chiuso anzitempo la sua gara, finendo a muro alla Anthony Noghes al momento della ripartenza dopo la Safety Car.

Un errore davvero clamoroso per il pilota del team Ferrari che, mentre stava inseguendo Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli, ha perso il controllo della sua SF-26 bloccando le gomme in frenata e finendo la sua corsa contro le protezioni. Tra le altre cose, un danno che ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa per sistemare la zona.

Al termine della gara del Principato il pilota del team di Maranello ha raccontato quanto avvenuto in pista ai microfoni di Sky Sport: “Non è stato un problema legato alla pista, anche se sicuramente la pista non aiuta, quando i freni funzionavano anche 4-5 giri prima sono andato su quella parte di asfalto. C’era un po’ meno grip ma potevo comunque fare la curva bene. Non sono uno che si nasconde e più volte mi sono preso colpe anche quando c’erano piccole cose che non erano ottimali, penso che faccia parte di questo sport. Oggi anche riguardando i dati non potevo fare assolutamente niente. Quando si tocca il freno quello dietro sembra che non ci sia, quello davanti dà una doppia coppia frenante che è su altri giri solo perché non sono nella temperatura giusta. Non funzionano abbastanza ed è pericoloso. L’unica cosa su cui posso darmi un sorriso, anche se non è la parola giusta, è che la soluzione l’abbiamo in casa. Lewis ha preso un’altra direzione da 3 gare con altri freni. Io farò lo stesso dalla prossima.

Il monegasco, poco prima, si era fatto sentire in un team radio, criticando la decisione della squadra di richiamarlo ai box assieme a Lewis Hamilton, perdendo la chance di superare il compagno di squadra che, tra le altre cose, aveva anche una penalità di 5 secondi da scontare: “Senza dubbio ero molto sotto pressione per il fatto che dovevo rallentare in pit-lane perché dovevamo fare un doppio pit-stop contando anche i 5 secondi di penalità che doveva scontare Lewis. Avevo paura che poi la penalità me la prendessi anche io. Per il resto le gomme stavano andando bene e potevo proseguire senza problemi. Ad ogni modo è solo un dettaglio. Oggi avremmo fatto secondo e terzo e sarei stato contento”.

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