Calcio
Mondiali 2026, tris del Brasile, Marocco in rimonta e Sudafrica nella storia
La notte italiana dei Mondiali 2026 di calcio ha regalato spettacolo, emozioni e i primi verdetti definitivi nei gruppi A e C. Tra rimonte, conferme delle grandi favorite e imprese storiche, non sono mancate le sorprese.
Ad Atlanta, il Marocco ha conquistato la qualificazione ai sedicesimi di finale grazie a una vittoria per 4-2 su Haiti al termine di una sfida ricca di colpi di scena. I nordafricani hanno dovuto inseguire fin dalle prime battute, quando una deviazione di Lenny Joseph su cross di Duverne ha provocato l’autorete di Yassine Bounou. La reazione marocchina è arrivata poco prima dell’intervallo con Achraf Hakimi, rapido a ribadire in rete una respinta della difesa haitiana. Haiti, però, non si è lasciata intimidire e ha trovato immediatamente il nuovo vantaggio con Wilson Isidor. Quando sembrava profilarsi una clamorosa sorpresa, Ismael Saibari ha ristabilito la parità prima del riposo. Nella ripresa la maggiore profondità della rosa marocchina ha fatto la differenza: gli ingressi dalla panchina hanno cambiato il volto della gara, con Soufiane Rahimi autore del gol del sorpasso al 78′ e il giovane Gessime Yassine capace di chiudere definitivamente i conti a un minuto dal novantesimo. Un successo che consente al Marocco di chiudere il Gruppo C al secondo posto.
Nello stesso girone, il Brasile ha confermato il proprio status di favorita travolgendo la Scozia per 3-0 a Miami Gardens. La Seleção ha indirizzato la gara già nelle battute iniziali grazie a un grave errore difensivo scozzese che ha spalancato la strada a Vinícius Júnior per il vantaggio. L’attaccante brasiliano si è poi visto annullare una rete dal VAR, ma ha comunque lasciato il segno firmando la doppietta personale poco prima dell’intervallo. Nella ripresa il Brasile ha continuato a gestire il match senza particolari difficoltà, trovando anche il terzo gol con Matheus Cunha. La serata è stata impreziosita dal ritorno in campo di Neymar, entrato al 76′ dopo aver superato il problema al polpaccio che lo aveva tenuto lontano dal torneo. Per il Brasile arriva così il primo posto nel girone grazie alla differenza reti, mentre per la Scozia il passaggio di turno è molto complicato da terza del raggruppamento.
Nel Gruppo A, il Messico ha rispettato i pronostici superando con un netto 3-0 la Cechia allo Stadio Azteca. Dopo un primo tempo equilibrato, nel quale i cechi hanno mantenuto a lungo il controllo del possesso senza però riuscire a creare veri pericoli, la formazione di casa ha cambiato passo nella ripresa. A rompere l’equilibrio è stato Mateo Chávez, bravo a inserirsi negli spazi e a finalizzare l’azione del vantaggio al 55′. Passano appena sei minuti e Julián Quiñones sfrutta una situazione favorevole in area per firmare il raddoppio che mette in discesa la gara. Nel recupero arriva anche il sigillo di Álvaro Fidalgo, autore del definitivo 3-0 con una conclusione potente e precisa. Nel finale c’è spazio anche per l’omaggio a Guillermo Ochoa, quarantenne simbolo del calcio messicano, accolto dagli applausi del pubblico. Il Messico chiude così il girone con il massimo dei punti, mentre la Cechia termina ultima ed è eliminata.
La storia della notte arriva però da Monterrey, dove il Sudafrica ha conquistato una qualificazione senza precedenti battendo 1-0 la Corea del Sud. I Bafana Bafana hanno disputato una partita di grande disciplina tattica contro una nazionale asiatica che ha sorpreso tutti lasciando inizialmente in panchina il proprio uomo simbolo, Son Heung-min. Nonostante l’ingresso della stella coreana nella ripresa, il momento decisivo è arrivato al 63′, quando Thapelo Maseko ha raccolto l’assist di Moremi e ha battuto il portiere avversario con una conclusione precisa all’angolo basso. Da quel momento il Sudafrica ha difeso il vantaggio con determinazione, resistendo agli assalti finali dei coreani e centrando una qualificazione storica alla fase a eliminazione diretta del Mondiale. Grazie a questo successo, i sudafricani chiudono al secondo posto del Gruppo A, mentre la Corea del Sud resta in attesa di conoscere il proprio destino attraverso il confronto tra le migliori terze classificate.
