Calcio
Calcio femminile, l’Italia rifila un tris alla Serbia e si giocherà la qualificazione ai Mondiali all’ultima giornata
L’Italia supera con autorità la Serbia per 3-0 all’Arena Garibaldi di Pisa e conquista tre punti pesanti nella corsa alla qualificazione al Mondiale femminile del 2027. Un successo costruito con pazienza dalle ragazze di Andrea Soncin, capaci di cambiare marcia nella ripresa dopo un primo tempo complicato e bloccato dall’organizzazione difensiva delle avversarie.
Le azzurre si sono presentate in campo con Giuliani tra i pali, una linea difensiva composta da Bergamaschi, Bartoli, Salvai e Soffia, mentre a centrocampo Soncin ha affidato le chiavi della manovra a Giugliano, affiancata da Dragoni, Greggi e Caruso. In attacco spazio alla coppia formata da Glionna e Girelli. La Serbia di Dragiša Zečević ha invece scelto un atteggiamento prudente, puntando su compattezza e ripartenze.
La prima frazione si è rivelata più complessa del previsto per l’Italia. Il possesso palla delle padrone di casa è stato spesso lento e prevedibile, consentendo alle serbe di chiudere efficacemente gli spazi e di ostacolare la costruzione del gioco azzurro. Anzi, le occasioni più pericolose nei primi minuti sono arrivate proprio dalla Serbia: all’8′ Matejić è andata vicina al vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre poco dopo un’incertezza di Giuliani in fase di impostazione ha rischiato di spalancare la porta a Ivanović.
Con il passare dei minuti l’Italia ha provato ad aumentare la pressione, ma senza riuscire a trovare continuità negli ultimi trenta metri. Le opportunità migliori sono arrivate nel finale di tempo, quando Girelli non è riuscita a inquadrare la porta con una girata al volo su suggerimento di Giugliano e Caruso ha tentato la conclusione dalla distanza senza fortuna. Lo 0-0 all’intervallo fotografava una gara equilibrata e ancora tutta da decidere.
La svolta è arrivata nella ripresa. L’ingresso di Cantore al posto di Dragoni ha dato maggiore profondità e velocità alla manovra azzurra, consentendo all’Italia di alzare il ritmo e di mettere sotto pressione la retroguardia serba. Dopo una prima occasione costruita da Girelli al 58′, il meritato vantaggio è arrivato quattro minuti più tardi: sul perfetto suggerimento di Greggi, Valentina Bergamaschi ha trovato il tempo giusto per inserirsi e battere Kostić di testa, facendo esplodere il pubblico pisano.
Il gol ha cambiato definitivamente l’inerzia della partita. La Serbia ha accusato il colpo e l’Italia ha continuato a spingere con convinzione, gestendo il possesso con maggiore sicurezza e trovando spazi sempre più ampi tra le linee avversarie. All’82’ è stata Arianna Caruso a chiudere virtualmente il confronto, finalizzando con qualità una delle tante azioni costruite dalle Azzurre.
Nel finale è arrivato anche il meritato sigillo di Barbara Bonansea. Entrata da pochi minuti al posto di Glionna, l’attaccante azzurra ha firmato il definitivo 3-0 all’88’, premiando l’ottimo impatto avuto dalla panchina e certificando la netta superiorità mostrata dall’Italia nella seconda parte di gara. Le ragazze di Soncin hanno addirittura sfiorato il poker nel recupero con Martina Piemonte, subentrata a Girelli, ma il risultato non è più cambiato.
Un’affermazione che consente alla compagine tricolore di salire a quota otto punti nel girone, ma la vittoria della Danimarca contro la Svezia (2-1) renderà molto improbabile per le nostre portacolori la conquista dell’accesso diretto alla fase finale della rassegna iridata.
