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Atletica

Atletica, Jacobs è tornato grande! Duplantis manca il record, Werro da storia, sfilza di mondiali stagionali a Parigi

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Armand Duplantis
Armand Duplantis / Lapresse

Allo Stadio Charléty di Parigi è andata in scena l’ottava tappa della Diamond League 2026, il massimo circuito internazionale di atletica. Il pomeriggio nella capitale francese è stato illuminato dalla superlativa prova di Audrey Werro sugli 800 metri (altra gara sotto il muro di 1’54”), da altre migliori prestazioni mondiali stagionali di notevole spessore (Paulino sui 400 metri, Arop sugli 800 metri, Myers sui 1500 metri) e dall’ormai abituale assalto al record del mondo di Armand Duplantis nel salto con l’asta (sfumato). In casa Italia si sorride per la zampata di Marcell Jacobs, ormai definitivamente tornato ai vertici: terzo posto sui 100 metri con un rimarchevole 9.96 (0,1 m/s di vento a favore), in scia a Bromell e Lyles.

RISULTATI DIAMOND LEAGUE PARIGI OGGI

800 METRI (FEMMINILE) – La svizzera Audrey Werro ha rafforzato lo status di terza donna più veloce della storia, limando di diciotto centesimi il personale siglato tre settimanE fa a Stoccolma e correndo un vertiginoso 1:53.80, avvicinandosi sempre di più al record del mondo. La 22enne ha distanziato di 1.8 secondi l’olandese Femke Bol (seconda in 1:55.60), terza la francese Anais Bourgoin (1:55.65 di record nazionale). Clicca qui per la cronaca della gara.

100 METRI (MASCHILE) – L’Italia riabbraccia con affetto il Messia dell’atletica tricolore: Marcell Jacobs ha infiammato i cuori con una grande partenza e un’ottima tenuta in accelerazione, battagliando spalla a spalla con i fenomeni statunitensi e chiudendo al terzo posto. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 ha chiuso in 9.96 (tre centesimi meglio rispetto al Golden Gala) con 0,1 m/s di vento a favore, in scia a Travyon Bromell (9.91) e Noah Lyles (9.92). Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Armand Duplantis ha dato l’assalto al suo record mondiale, ma i tre tentativi a 6.32 metri non sono sembrati molto convincenti e dovrà rinviare i propositi di ritoccare il suo primato. Il Campione Olimpico è comunque tornato alla vittoria dopo l’inatteso ko prima del matrimonio, superando 6.03 metri alla prima prova e chiudendo così i conti con il francese Baptiste Thiery (5.93) e il greco Emmanouil Karalis (5.83).

400 METRI (FEMMINILE) – La dominicana Marileidy Paulino è scattata a razzo e ha avuto la capacità di tenere per tutto il giro della morte, firmando il sempre prestigioso record della Diamond League e nuovo mondiale stagionale (48.48), distanziando sensibilmente la ceca Lurdes Gloria Manuel (49.37) e la giamaicana Stacey Ann Williams (49.51).

400 METRI (MASCHILE) – Anche il giro di pista al maschile ha portato in dote il record della Diamond League per merito del botswano Busang Collen Kebinatshipi: il Campione del Mondo ha stampato 43.54 davanti al sudafricano Zakithi Nene (43.89) e allo statunitense Chris Bailey (44.06), ma la world lead resta nelle mani del nigeriano Samuel Ogazi (43.38).

800 METRI (MASCHILE) – Il canadese Marco Arop ha deciso di fare tutto da solo al suono della campana ed è riuscito a tenere fin sul traguardo, diventando il primo uomo a scendere sotto il muro di 1’42” in questa annata agonistica e piazzando un rimarchevole 1:41.84 di world lead davanti all’olandese Niels Laros (1:43.60) e al norvegese Tobias Groenstad (1:43.63).

1500 METRI (MASCHILE) – Tutti si aspettano la zampata del francese Azeddine Habz (secondo in 3:29.80), invece è emerso di forza l’australiano Cameron Myers, che ha interpretato una seconda parte di gara magistrale e ha firmato la miglior prestazione mondiale stagionale (3:28.00, record oceanico), abbassando di addirittura 1.85 secondi la sua precedente world lead.

110 OSTACOLI- Lo statunitense Jamal Britt ha piazzato un sublime 12.89 con 0,8 m/s di vento a favore, fermandosi a 14 centesimi dal record del mondo stampato 18 giorni fa da Ja’Kobe Tharp a Eugene. Sopra il muro dei tredici secondi il giapponese Shunsuke Izumiya (13.01) e l’altro americano Trey Cunningham (13.07).

100 OSTACOLI – Come sempre le gare femminili tra le barriere non deludono a livello cronometrico ed è arrivato la zampata della nigeriana Tobi Amusan, primatista mondiale capace di vincere in 12.28 con 0,7 m/s di vento a favore. L’africana è emersa nel finale e ha travolto le statunitensi Grace Stark (12.38) e Alaysha Johnson (12.39), quarta l’olandese Nadine Visser (12.41).

1500 METRI (FEMMINILE) – La britannica Georgia Hunter Bell ha vinto l’intenso spalla a spalla con l’etiope Freweyni Hailu, imponendosi in 3:55.63 con 29 centesimi di vantaggio nei confronti dell’avversaria. La francese Agathe Guillemot ha chiuso al terzo posto firmando il nuovo record nazionale (3:56.24), precedendo una big come l’australiana Jessica Hull (3:57.22).

3000 SIEPI (MASCHILE) – Il tedesco Karl Bebendorf ha attaccato di forza nell’ultimo giro e ha prevalso con il personale di 8:05.55, distanziando l’etiope Gemechu Godana (8:05.86) e il keniano Edmund Serem (8:08.54). Osama Zoghlami dodicesimo in 8:17.23.

5000 METRI (MASCHILE) – Si rimane su tempi alti, non seguendo le lepri. Lo statunitense Grant Fisher è emerso sul rettilineo finale in corsia 3, chiudendo in 12:54.80 davanti al kenianao Jacob Krop (12:55.22) e allo svedese Andreas Almgren (12:55.38).

TIRO DEL GIAVELLOTTO (FEMMINILE) – La cinese Ziyi Yan ha dominato con una spallata da 67.44 (ricordiamo il superlativo 71.74 siglato il mese scorso a Xiamen), seguita dalla serba Adriana Vilagos (63.83) e dalla giapponese Haruka Kitaguchi (63.01).

GETTO DEL PESO (FEMMINILE) – Si rimane sotto i venti metri: vince la canadese Sarah Mitton (19.99) davanti alla tedesca Yemisi Mabry (19.93) e all’olandese Jessica Schilder (19.88).

SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – La svizzera Angelica Moser ha superato 4.77 metri al secondo tentativo e ha prevalso davanti alla neozelandese Eliza McCartney (4.70) e all’australiana Nina Kennedy (4.70).

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