Pallanuoto
Apoteosi Pro Recco! La generosa AN Brescia cede con l’onore delle armi. Tricolore numero 38 per i liguri
Nell’incontro valevole per gara 3 di finale playoff la Pro Recco doma la generosa AN Brescia, chiude la serie sul 3-0 ed è campione d’Italia. I liguri escono prepotentemente alla distanza, sgretolano le velleità dei rivali 17-12 e possono festeggiare il trentottesimo tricolore della loro storia.
Il rigore conquistato da Ferrero e trasformato con glaciale freddezza da Del Basso apre le ostilità. Matteo Iocchi Gratta, in superiorità numerica, scarica il lungolinea dell’1-1 alle spalle di Massenza Milani, sostituto dell’acciaccato Baggi Necchi. Ferrero, con un gran diagonale, trasforma la seconda opportunità dai cinque metri per il 2-1. Pavillard, ancora su uomo in più, sgancia la rasoiata mancina del 2-2.
La seconda frazione si apre con lo scambio ravvicinato tra Ferrero, prima rete su azione e in uomo in più per i suoi, e Di Fulvio. Fondelli firma il primo vantaggio dei suoi, ma Guerrato, in acqua nonostante una lesione di primo grado all’adduttore, infila il lungolinea del 4-4. La situazione si complica per i padroni di casa quando l’arbitro espelle Del Basso per gioco aggressivo. Gli ospiti operano il primo break della gara con l’uno-due concluso da Cannella per il 6-4. I leoni però non mollano e, prima della pausa lunga, tornano sotto con il guizzo di Gianazza per il 7-6 di metà partita.
La generosa formazione lombarda agguanta ancora il pari in apertura di ripresa, ma gli ospiti spingono ancora e firmano il 9-7 quando Di Fulvio, dalla sua mattonella, insacca l’alzo e tiro all’angolino. Granados è implacabile dai cinque metri per il 10-7 e a complicare ulteriormente la situazione arrivano i due falli gravi in rapida sequenza di Alesiani che finisce in anticipo la sua gara. Ferrero trova l’ultimo sussulto dei suoi per il -2, gli ospiti però cambiano passo, piazzano il mortifero 3-0 chiuso da Pavillard per il 13-8 che regala loro il massimo vantaggio.
La truppa di Bovo, espulso per proteste, ci prova fino alla fine, apre la frazione conclusiva riportandosi sul -2 con i guizzi di Giri e Dolce prima che Granados rimetta le cose a posto per il 14-10 siglato ancora dai cinque metri. I leoni, pur privi di diversi elementi importanti, ritornano ancora sotto grazie alla deliziosa parabola disegnata da Guerrato per il 14-12. Iocchi Gratta, in un clima infuocato, trova il numero del 15-12. Il parapiglia Guerrato-Durik porta all’espulsione per gioco violento, a gioco fermo, del difensore lombardo: i liguri dilagano con la doppietta di Condemi per il definitivo 17-12. Francesco Di Fulvio esce e saluta tutti i suoi compagni all’ultima partita dopo dodici anni.
