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Ambesi: “4 italiani diversi in semifinale negli ultimi due Roland Garros. Su Jodar giudici eccessivi”
Si continua a parlare del Roland Garros 2026 nella nuova puntata di TennisMania, trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport condotta da Dario Puppo. Massimiliano Ambesi, ospite fisso e voce di Eurosport, ha a lungo parlato del risultato raggiunto da Flavio Cobolli e si è soffermato su un’analisi più approfondita del tabellone.
Sul match di Cobolli: “A me piace vedere i giocatori che esprimono il loro miglior livello, il tetto lo avrei chiuso prima. Troppo vento, una volta che si è chiuso il tetto il match è diventato di un altro livello. È riuscito a ribaltare una partita che si era messa male. A metà del secondo set tutto lasciava presagire un successo di Auger-Aliassime. Poi sono cambiati alcuni aspetti strategici, ha innalzato la percentuale di prime ed ha battuto più sul rovescio del canadese. Flavio ha avuto più occasioni, ha annullato le tre palle break nel terzo set e non c’è stata partita. La grande vittoria è avere quattro semifinalisti italiani diversi nelle ultime due edizioni del Roland Garros, credo che non abbia precedenti nella storia”.
Gli aspetti tecnici: “Quello che balza all’occhio è la velocità della prima. Aliassime ha trovato qualche contromisura ma lui è riuscito a variare tantissimo. Questa è la chiave del successo. Aliassime stava servendo bene. Ho avuto l’impressione che gli dicessero di giocare sul rovescio. Lo faceva tanto negli scambi ma meno al servizio. Oggi con il rovescio Cobolli poteva fare male ma non lo ha sfruttato”.
Gli altri quarti di finale: “Zverev è forte, è chiaro che con alcuni, pochi, giocatori fa fatica. Ha una costanza di rendimento notevole. Se va in finale e la perde si trova 0-4 sulle finali Slam. Credo che per Cobolli sia meglio Mensik che Zverev in una eventuale finale. Zverev ha asfaltato Jodar non appena ha preso le misure. Nel primo set ha fatto fatica, Jodar va a servire per il primo set. Zverev ha gestito poi la situazione senza neanche mettere le marce alte. Ero curioso di vedere l’esito, secondo me tanti giudizi su Jodar erano stati eccessivi. Di fronte a determinate tipologie di giocatore non è mai uscito. Per tanti era il favorito di questo torneo. Ha incontrato uno che è di un altro livello”.
Sul tabellone femminile ha concluso: “Andreeva vista nei quarti potrebbe anche essere la favorita. Ma quella Kostyuk vista ieri fa paura. C’è anche un discorso che va oltre il tennis, bisogna vedere Andreeva come gestisce tutto questo. A Madrid perse male però è passato più di un mese”.
