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Formula 1GP Canada

Verstappen risponde a Montoya: “Dice sciocchezze per sentirsi rilevante”

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Max Verstappen
Max Verstappen / LaPresse

Negli ultimi tempi il rapporto a distanza tra Juan Pablo Montoya e Max Verstappen si è trasformato in una vera e propria polemica pubblica. Al centro dello scontro ci sono le critiche mosse dall’ex pilota colombiano nei confronti del campione del mondo della Red Bull, accusato dal sudamericano di aver oltrepassato il limite nelle sue contestazioni ai nuovi regolamenti introdotti in F1.

L’ex vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, oggi opinionista televisivo, nelle scorse settimane ha commentato più volte l’atteggiamento di Verstappen, giudicando eccessivi i suoi attacchi alla FIA e alla gestione tecnica della categoria. In alcune dichiarazioni, Montoya si è spinto addirittura oltre, sostenendo che la Federazione avrebbe dovuto prendere in considerazione una sospensione nei confronti dell’olandese per via delle sue continue critiche.

Parole che hanno inevitabilmente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Sui social network molti utenti hanno condiviso la posizione del colombiano, ritenendo Max troppo aggressivo nei toni e nelle uscite pubbliche. Una larga parte del pubblico, però, ha definito sproporzionate e provocatorie le affermazioni dell’ex pilota Williams e McLaren.

Nonostante il clamore, la vicenda non sembra aver creato alcun imbarazzo alla Formula One Management, che continua a impiegare Montoya come commentatore su F1TV, ruolo che il colombiano ricopre con frequenza sin dal Gran Premio di Miami. Interrogato direttamente sulle parole dell’ex racing driver, Verstappen ha replicato senza troppi giri di parole. Il quattro volte campione del mondo ha scelto un tono netto e tagliente, liquidando le accuse con evidente fastidio: “Non so quale sia il suo problema. Anch’io non posso farci molto con uno che dice tante sciocchezze“.

L’olandese ha poi rincarato la dose, mostrando sorpresa per il fatto che Montoya collabori ancora con l’organizzazione della F1: “Non capisco perché gente del genere venga pagata dalla dirigenza della Formula 1, solo perché a volte lavora per loro. Di certo non si vuole una persona del genere nel paddock, a sparare un sacco di stupidaggini?“.

Secondo Verstappen, dietro le continue frecciate del colombiano ci sarebbe soprattutto la volontà di attirare attenzione mediatica e distinguersi nel panorama dei commentatori televisivi: “Credo sia una questione di: ‘Se dico qualcosa di diverso da tutti gli altri, divento rilevante’. Non mi dà poi così fastidio; è un suo problema. Io vivo la mia vita e non lascerò che mi influenzi“.

Infine, il pilota Red Bull ha lasciato intendere che difficilmente ci sarà spazio per un chiarimento con Montoya. Verstappen ha spiegato di fidarsi molto delle proprie sensazioni nei rapporti personali e di aver ormai preso le distanze dall’ex pilota colombiano: “Sì, a volte riesco a capire le persone abbastanza facilmente. E qualcuno ti dà una certa sensazione, buona o cattiva. Quando ho chiuso con qualcuno, ho chiuso davvero. Se qualcuno se ne sta lì seduto a blaterare sciocchezze e ha intenzioni negative, lo capisco subito“.

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