Tennis
Sinner prosegue la rincorsa ai 15000 punti! Nadal e Federer nel mirino, più lontano Djokovic
Record su record per Jannik Sinner, con obiettivi sempre più ambiziosi all’orizzonte. Il numero uno del mondo ha arricchito la propria bacheca con un altro titolo: all’appello mancava il Masters 1000 di Madrid, e l’altoatesino ha colmato la lacuna con autorità, liquidando in meno di un’ora, nella finale della Caja Mágica, il tedesco Alexander Zverev con il punteggio di 6-1 6-2. Un match a senso unico che ha messo in evidenza la reale distanza tecnica tra Sinner e il resto del circuito, anche alla luce dell’assenza per infortunio dello spagnolo Carlos Alcaraz.
Con questo risultato, Sinner consolida la propria fuga in vetta al ranking mondiale. L’azzurro ha raggiunto quota 14.350 punti ATP, con 16 tornei conteggiati sui 19 disponibili, Finals comprese. Un dato straordinario che il classe 2001 potrebbe ulteriormente incrementare qualora riuscisse a dare continuità ai risultati ottenuti negli ultimi mesi.
In caso di vittoria agli Internazionali d’Italia, il pusterese salirebbe a 14.750 punti; un eventuale trionfo anche al Roland Garros lo proietterebbe oltre la soglia dei 15.000 (15.450). Numeri iperbolici, che inevitabilmente alimentano il confronto con i “titani” di questo sport.
Viene allora spontaneo interrogarsi sui picchi storici raggiunti da Novak Djokovic, Roger Federer e Rafael Nadal. Il serbo detiene il record assoluto con 16.950 punti, toccati il 6 giugno 2016, subito dopo la vittoria a Parigi: in quel momento deteneva contemporaneamente tutti e quattro i titoli del Grande Slam, le ATP Finals e sei Masters 1000.
Lo svizzero, invece, raggiunse il proprio apice nel 2006: nel sistema di punteggio dell’epoca totalizzò 8.370 punti, equivalenti a 15.495 con la tabella del 2009 e a 15.730 secondo i ricalcoli attuali. Nadal, invece, toccò il massimo il 20 aprile 2009 con 15.390 punti, quando era campione in carica di tre Slam su quattro (Roland Garros 2008, Wimbledon 2008 e Australian Open 2009).
Dati che restituiscono la dimensione del dominio espresso dai grandi del passato e, al tempo stesso, suggeriscono come Sinner possa legittimamente aspirare a inserirsi in un’élite finora riservata a pochissimi.
