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Quanto può tenere la maglia rosa Giulio Ciccone? Scoglio Blockhaus per arrivare alla seconda settimana
Il Giro torna in Italia e la maglia rosa se la prende proprio un corridore italiano. Dopo il francese Paul Magnier e l’uruguaiano Guillermo Thomas Silva, è il turno di Giulio Ciccone di portarsi in testa alla classifica generale. Il corridore della Lidl-Trek si è preso il simbolo del primato grazie al terzo posto ottenuto nell’odierna quarta tappa con arrivo a Cosenza, sfruttando i secondi di abbuono conquistati prima al chilometro Red Bull e poi per la posizione al traguardo.
Finalmente Ciccone riesce a togliersi la soddisfazione di vestire la maglia rosa, sette anni dopo aver indossato anche quella gialla al Tour de France. Un inizio di Giro eccellente per l’abruzzese, che aveva concluso al terzo posto anche la seconda tappa con l’arrivo a Veliko Tarnovo. L’Italia poi ritrova un corridore in rosa da Diego Ulissi, che si era portato in testa alla classifica la scorsa edizione al termine dell’ottava tappa, tenendola per due giorni.
Quanto riuscirà a resistere il primato di Ciccone? La tappa decisiva sembra essere quella di venerdì, la settima. L’arrivo al Blockhaus è uno scoglio importante di questo Giro d’Italia e sicuramente comincerà a delineare la classifica generale. Il corridore della Lidl-Trek si è presentato ai nastri di partenza con la mente libera e non con un obiettivo delineato, vivendo giornata dopo giornata. Sicuramente c’è l’ambizione di vincere una tappa, ma che questo possa essere finalmente l’anno buono per provare a lottare anche per un piazzamento in classifica?
Il Blockhaus è un momento fondamentale, ma anche la tappa di domani da Praia a Mare a Potenza nasconde davvero tantissime insidie. Soprattutto sembra la classica giornata per la fuga e qui dovrà essere molto brava la Lidl-Trek a gestire la corsa e soprattutto gli eventuali fuggitivi, anche in base alla loro posizione di classifica. Per Ciccone e i suoi compagni, dunque, si prospetta una tappa nervosa e sicuramente complicata, senza dimenticare che potrebbe arrivare come oggi un gruppo non troppo allargato e dunque gli abbuoni potrebbe risultare ancora una volta decisivi.
