Salto con gli sciSci NordicoSport Invernali
Nel 2026-27 non ci sarà la Tournée dei 4 trampolini? Braccio di ferro sulle percentuali dei profitti, la storica manifestazione di salto con gli sci è a rischio
La Tournée dei 4 trampolini, ossia uno degli appuntamenti storici nel panorama degli sport invernali, rischia di collassare per una questione di percentuali. Sì, percentuali. Non è un episodio di Miami Vice in cui un trafficante sudamericano e uno della Florida litigano su “quanto” spetti a “chi” in relazione agli introiti dei loro loschi affari. È quanto sta accadendo fra la federazione tedesca di sci e lo sci club di Garmisch-Partenkirchen.
L’appassionato di salto con gli sci conosce perfettamente cos’è la Tournée dei 4 trampolini. Il lettore occasionale sappia che si parla di una delle manifestazioni più antiche e prestigiose degli sport della neve. Nata nel 1953, si svolge durante le vacanze natalizie su quattro impianti (i quattro trampolini, appunto). Oberstdorf e Garmisch-Partenkirchen in Germania; Innsbruck e Bischfoshofen in Austria. L’evento non è solo sportivo, fa parte anche della cultura popolare dei Paesi teutonici.
Il 2026-27 dovrebbe segnare un momento epocale per l’appuntamento, poiché alla 75ma edizione maschile si dovrebbe affiancare la prima femminile. Cionondimeno, è doveroso utilizzare il condizionale, perché il rischio è quello che il 2026-27 passi alla storia in maniera opposta, entrandovi dal lato sbagliato. Ossia quello di avere una Tournée apocrifa, con una gara disputata su un impianto differente, o addirittura di non averla affatto, questa Tournée.
Difatti è in corso un braccio di ferro tra la federazione tedesca di sci (DSV) e gli organizzatori dello sci club locale (SGC). In buona sostanza, questi ultimi chiedono un aumento del 30% sulla quota dei ricavi che l’ente federale teutonico ottiene dai diritti TV e dalle sponsorizzazioni. Una richiesta ritenuta eccessiva dalla federazione.
Allo scopo di forzare la mano, nei giorni scorsi l’SGC ha reso pubblica la contesa. “Gli accordi sono stati siglati nel 2005 e da allora sono immutati. Chiediamo solo un adeguamento, nulla di più. Siamo noi a sostenere tutti i rischi e tutti i costi organizzativi. Negli ultimi due anni siamo andati in deficit e questa dinamica non è sostenibile. Senza di noi non ci sarebbe Tournée dei 4 trampolini”. Così ha detto esplicitamente Michael Maurer, presidente dello sci club di Garmisch, al Süddeutsche Zeitung.
Dunque, si tratta di un’abile mossa mediatica per mettere all’angolo DSV. Ora tutti sanno cosa sta accadendo e nessuno può più fare finta di niente. Chiaramente gli altri tre comitati organizzatori della Tournée e la Federazione Internazionale erano già a conoscenza della situazione, ma ora lo sa anche il pubblico.
Quanto è concreto il rischio che il 2026-27, anziché essere ricordato come il primo inverno con la Tournée femminile, passi agli archivi come quello in cui la Tournée dei 4 trampolini non è stata disputata? Quantificarlo è impossibile, di certo siamo al muro contro muro. C’è ancora tempo per giungere a un accordo, ma bisognerà capire come e quando verrà raggiunto e se ci sarà bisogno di intermediari per conciliare due posizioni attualmente inconciliabili.
