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L’incredibile ritiro per amore di Lisa Eder. In polemica con la federazione austriaca, la numero 4 del mondo del salto con gli sci dice addio

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Lisa Eder
Lisa Eder / La Presse

Lisa Eder, stella austriaca del salto con gli sci, ha sorprendentemente annunciato la fine della sua carriera a soli 24 anni. La decisione non è clamorosa solo perché maturata dopo l’inverno in cui è entrata nel gotha della disciplina (sono arrivate le prime vittorie, ha sfiorato una medaglia olimpica e si attestata al quarto posto nella classifica generale di Coppa del Mondo), ma soprattutto per la ragione che ha spinto la giovane salisburghese al ritiro.

La notizia per la verità è della settimana scorsa, ma prima di riportarla era doveroso attendere qualche giorno per capire se l’atleta fosse veramente decisa e/o non vi fosse possibilità di sanare le frattura che ha spinto al passo d’addio la saltatrice, in rotta con la federazione austriaca (Ösv) per “questioni di cuore”. Tutto, difatti, nasce dal mancato inserimento del compagno Manuel Fettner, ormai ex saltatore, nello staff tecnico.

Fettner è una figura ben conosciuta dagli appassionati di salto con gli sci. Classe 1985, esordì in Coppa del Mondo da ragazzino, nel 2000. Considerato all’epoca un enfant prodige, non ha in verità avuto quel profilo. Per anni comprimario di lusso nella fortissima squadra rot-weiss-rot, ha tuttavia saputo costruirsi una lunghissima carriera (terminata in questo 2026) durante la quale si è fregiato di svariati allori (comprese medaglie olimpiche e mondiali assortite).

Il tirolese, prossimo ai 41 anni, aveva da tempo deciso di dire “Basta” dopo i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Dunque, appesi sci e casco al chiodo era pronto ad affrontare una nuova carriera da allenatore, magari della compagna Lisa, di 16 primavere più giovane e sulla cresta dell’onda. Eder, difatti, ha assunto il ruolo di leader indiscussa del movimento femminile dell’Austria.

Nelle scorse settimane, la salisburghese ha chiesto alla federazione di essere seguita dal compagno. L’Ösv ha risposto picche, affermando che lo staff tecnico è consolidato e non è previsto alcun inserimento. L’atleta ha cercato di forzare la mano, paventando il ritiro. La federazione non ha ceduto e la saltatrice ha mantenuto fede alle sue minacce. Ösv ne ha preso atto e ha accettato di perdere la propria numero uno, pur di non cedere alle sue richieste.

Quindi, a 24 anni, Eder dice basta in contemporanea con il compagno, che però, di anni ne ha quasi 41. Teoricamente, c’è tutto lo spazio per ricucire lo strappo. All’atto pratico, bisognerà vedere se sarà possibile, poiché le posizioni dell’una e dell’altra parte appaiono difficilmente conciliabili.

Resta incredibile pensare al fatto che una sportiva professionista, con ancora due quadrienni olimpici di altissimo livello di fronte a sé, abbia rinunciato a chissà quali successi per una mera questione di principio, legata all’amore. Stupida? Struggente? Romantica? Ammirevole? Infantile? Alle convinzioni del lettore l’aggettivo da associare a questa vicenda, che pare scritta dalla penna di chi pubblica romanzi rosa. Invece è tutta vera. Succede anche questo, nel pazzo mondo del 2026.

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