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Giulio Pellizzari rilancia al Giro d’Italia: “Potevo già essere a casa, ma non è finita. Sfida con me stesso”
Giulio Pellizzari si è reso protagonista di una brillante prestazione nella quattordicesima tappa del Giro d’Italia 2026, che proponeva le esigenti salite valdostane e l’impegnativo arrivo in salita a Pila (16,6 chilometri al 7% di pendenza media). Il giovane talento marchigiano si è distinto per l’interpretazione tattica dell’ascesa conclusiva, dopo il fuori giro operato sul Blockhaus nel tentativo di inseguire Jonas Vingegaard e dopo le difficoltà riscontrate a Corno alle Scale.
L’alfiere della Red Bull-BORA-hansgrohe è infatti andato su del suo passo e, insieme al compagno di squadra Jai Hindley, ha recuperato diversi big, chiudendo poi al quinto posto con un ritardo di 1’03” da Vingegaard. Il ribattezzato Duca di Camerino ha superato i problemi fisici che lo avevano attanagliato lo scorso fine settimana e ha così recuperato tre posizioni in classifica generale, risalendo al sesto posto con un ritardo di 4’22’ da Vingegaard e ributtandosi nella lotta per salire sul podio finale di Roma.
L’ultima settimana presenterà diverse ascese e risulterà decisiva nella lotta per le posizioni nobili della graduatoria: il portoghese Afonso Eulalio (a 2’26”), Felix Gall (a 2’50”), l’olandese Thymen Arensman (a 3’03”) e l’australiano Jai Hindley (a 3’43”) non sono così lontani.
Giulio Pellizzari ha analizzato la propria prestazione ai microfoni di Eurosport: “Sono contento: è stata una sofferenza, ma va bene come è andata. Spero di migliorare. Oggi era una sfida contro me stesso, dovevo soltanto stare concentrato. Voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state accanto, probabilmente senza di loro sarei già a casa. Ho recuperato bene durante la notte, sicuramente non è finita e sono contento di essere lì con Jai Hindley”.
