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Giulio Pellizzari, la sofferenza continua: di nuovo staccato al Giro, il distacco lievita
Prosegue il Giro d’Italia negativo di Giulio Pellizzari: ieri era andato in crisi verticale sulla salita che conduceva a Carì e aveva accusato un ritardo di diciotto minuti dal danese Jonas Vingegaard, oggi si è staccato sul Passo dei Tre Termini, quando mancavano addirittura 140 chilometri al traguardo di Andalo. La frazione non era complessa, ma la condizione fisica non è ottimale per la giovane promessa marchigiana, presentatosi alla Corsa Rosa per inseguire il podio e ormai lontano dai sogni di gloria.
L’alfiere della Red Bull-BORA-hansgrohe non si è spremuto più di tanto ed è giunto all’arrivo in 77ma posizione, con un ritardo di 13’29” dal danese Michael Valgren (vincitore dopo una fuga a lunga gittata) e di 8’14” dal gruppo dei migliori, che comprendeva Vingegaard, l’austriaco Felix Gall, l’australiano Jai Hindley (compagno di squadra del ribattezzato Duca di Camerino), il portoghese Afonso Eulalio, l’olandese Thymen Arensman e anche Davide Piganzoli.
Giulio Pellizzari ha perso un’ulteriore posizione in classifica ed è scivolato al ventesimo posto con un ritardo di 30’52” dalla maglia rosa. Sarà difficile entrare in una fuga da lontano nelle prossime due tappe di montagne (quella di venerdì con Passo Giau e arrivo ad Alleghe, quella di sabato che prevede la doppia ascesa di Piancavallo) considerando le gambe. Non sarebbe da escludere un possibile ritiro dal Giro d’Italia, tutto da valutare insieme alla squadra.
