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Giulio Ciccone può vincere la maglia azzurra di miglior scalatore? Il vantaggio su Vingegaard e i punti in palio a Piancavallo
Giulio Ciccone svetta in testa alla classifica degli scalatori al termine della diciannovesima tappa del Giro d’Italia con 273 punti all’attivo, dopo il lauto bottino che si è meritato andando in fuga da lontano nella frazione che prevedeva anche la Cima Coppi. L’abruzzese è riuscito a superare il danese Jonas Vingegaard, che indossa la maglia rosa ed è prossimo ad alzare al cielo il Trofeo Senza Fine, e si è costruito un vantaggio decisamente importante, visto che il margine nei confronti del più immediato inseguitore è di ben 57 lunghezze.
Il ciclista italiano indossa la maglia azzurra ed è ormai prossimo a conquistarla matematicamente per la seconda volta in carriera dopo esserci riuscito nel 2019, senza dimenticarsi della maglia a pois al Tour de France 2023. Le ventesima tappa metterà in palio un totale di 99 punti per la speciale graduatoria, il massimo realizzabile transitando in prima posizione in cima alle tre salite previste: 9 per il GPM di terza categoria di Clauzetto (6,8 km al 5,7% di pendenza media) posto 86 km dopo la partenza da Gemona del Friuli; 40 per il GPM di prima categoria di Piancavallo (14,5 km al 7,8%) a 53 km dal traguardo; 50 per l’arrivo in salita a Piancavallo.
Probabilmente Giulio Ciccone cercherà ancora la fuga da lontano e proverà a meritarsi un bel bottino sulle due prime asperità, ma si potrà tenere in considerazione un altro fattore: Vingegaard non è interessato alla maglia azzurra, di sicuro non metterà la sua squadra a tirare per portare a casa punti pesanti in occasione del primo passaggio a Piancavallo e, anche se dovesse vincere la frazione, non basterebbe per superare l’alfiere della Lidl-Trek. Ormai sembra mancare soltanto la matematica per fare la festa, poi bisognerà portare la casacca a Roma per la passerella conclusiva (nella Capitale non saranno previsti GPM).
