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Atletica

Sabastian Sawe nel mito: record del mondo nella maratona, primo uomo sotto le 2 ore!

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Sabastian Sawe
Sabastian Sawe / Lapresse

Siamo di fronte a un trattato di biologia, a un saggio antropologico, a un momento che farà la storia non solo dello sport ma dell’uomo nel suo senso più ampio. Siamo entrati in una nuova dimensione, si è sfondata una delle barriere più ancestrali e iconiche dell’atletica, un muro simbolo dello sforzo fisico, un cancello rimasto inviolato fino a stamattina, per senso tecnico paragonabile ai dieci secondi sui 100 metri: un uomo è riuscito a scendere sotto le due ore in maratona! È un grande passo per l’umanità, si direbbe ricordando lo sbarco sulla Luna, tornato in auge nelle ultime settimane.

Il primo uomo è Sabastian Sawe: keniano nato il 16 marzo 1995, che un mese dopo aver spento le trentuno candeline si è inventato la magia che lo proietta per sempre nel mito e lo rende leggenda vivente. Tenetevi forte per il crono finale: 1h59:30 è quanto apparso sul tabellone di Buckingham Palace, quando ha vinto la Maratona di Londra per la seconda volta consecutiva, ampliando un palmares in cui figurano anche la stoccata alla Maratona di Berlino nel 2025 e il trionfo ai Mondiali di mezza maratona nel 2023.

Gli appassionati italiani lo ricorderanno per i suoi sigilli alla Roma-Ostia nel 2022 e alla BOclassic nel 2023, oggi siamo al cospetto di un fenomeno che ha ritoccato di addirittura 1’05” in un colpo solo il precedente primato mondiale (2h00:35), siglato dal compianto keniano Kelvin Kiptum a Chicago nel 2023. Un uomo era riuscito a completare i 42,195 km in meno di due ore: il keniano Eliud Kipchoge si espresse in 1h59:40 a Vienna nel 2019, ma era una prova che non rispettava alcuni paletti regolamentari.

Sabastian Sawe ha operato un paio di strappi: il primo nei pressi del 32mo chilometro, quando è rimasto solo con l’etiope Yomif Kejelcha (argento iridato sui 10.000 metri e al debutto sulla distanza); il secondo nell’ultimo chilometro, quando ha operato la progressione risolutiva per trionfare di fronte a un pubblico in festa. Giornata memorabile, perché anche Kejelcha è sceso sotto le due ore, ma il crono di 1h59:41 non è bastato per vincere. Anche l’ugandese Jacob Kiplimo, fresco primatista mondiale di mezza maratona (57:20 a marzo in quel di Lisbona), è sceso sotto il precedente primato, chiudendo al terzo posto in 2h00:28.

Quarto posto dell’altro keniano Amos Kipruto in 2h01:39 (fino a ieri sarebbe stato il terzo performer della storia), quinto il tanzaniano Tamirat Tola (campione olimpico e mondiale). Un paio di dettagli sulla gara di Sawe: 1h00:29 il transito alla mezza e poi un surreale 59:01 nella seconda parte di gara. 

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