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Remco Evenepoel punzecchia Seixas: “Soffrirà l’ultima ora alla Liegi”. E la stoccata a Pogacar: “Vince quasi tutte le corse…”
Remco Evenepoel sarà tra i grandi pretendenti alla vittoria della Liegi-Bastogne-Liegi 2026, che andrà in scena domenica 26 aprile sulle strade del Belgio. Il fuoriclasse belga sarà il rivale di riferimento dello sloveno Tadej Pogacar insieme al giovane talento francese Paul Seixas, con il chiaro obiettivo di fare saltare il banco e conquistare il terzo sigillo della carriera alla ribattezzata Doyenne dopo quelli del 2022 e del 2023.
Il Campione Olimpico di Parigi 2024 si presenterà all’appuntamento una settimana dopo aver dettato legge alla Amstel Gold Race e dopo essersi distinto al Giro delle Fiandre nella giornata di Pasqua (ottimo terzo alle spalle di Pogacar e dell’olandese Mathieu van der Poel). Il 26enne non si è tirato indietro nelle dichiarazioni rilasciate alla vigilia e ha messo un po’ di pepe sulla quarta Classica Monumento della stagione.
Remco Evenepoel ha fatto un punto della situazione ai microfoni di Sporza: “Ho più fiducia e una condizione migliore rispetto allo scorso anno. Penso di poter tenere di più. Bisognerà esser pronti appena la corsa si infiamma e servirà avere delle gambe fresche“. Lapidario il suo pensiero su Pogacar: “Lui è il grande favorito, è normale. Riesce a vincere quasi tutte le corse cui prende parte. Questo forse è l’anno in cui siamo entrambi al massimo. Lo scorso anno credevo di esser pronto, ma non è andata come speravo. Ora spero di riuscire a esser competitivo il più a lungo possibile“.
A fare discutere sono le parole pronunciate su Paul Seixas, 19enne in rampa di lancio e reduce dal trionfo alla Freccia Vallone: “Non ha mai corso qui. Ha 19 anni ed è una corsa di 260 chilometri. Io e Tadej siamo più abituati a prove del genere. Non dovrete sorprendervi se dovesse soffrire nell’ultima ora di corsa. Gareggiare per sei ore è diverso dal farlo per quattro. Resta il fatto che Seixas sia nella top 5 dei favoriti per domani“. Gli è stato chiesto se lo vede inferiore a se stesso: “Io qui ho vinto due volte, lascio la risposta a voi…“.
