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Pagelle Parigi-Roubaix 2026: Wout van Aert magnifico, Pogacar deve rimandare il sogno. Sfortunati van der Poel e Ganna
PAGELLE PARIGI-ROUBAIX 2026
Wout van Aert, voto 10: dopo la vittoria alla Sanremo del 2020 sono arrivate (soprattutto nelle Monumento) una serie inenarrabile di sconfitte, piazzamenti e sfortune. Anche oggi le forature non si sono fatte attendere per il belga che però ci ha messo tutto il cuore (e di più) per portarsi a casa un successo clamoroso che lo ripaga sicuramente degli ultimi anni deludenti. Ha tenuto la ruota di Pogacar, sapeva di poter batterlo in volata e l’ha fatto, dominando allo sprint.
Tadej Pogacar, voto 8: con van der Poel staccato era un’occasione più unica per rara sia per prendersi la Roubaix per la prima volta in carriera, sia per tentare l’assalto ad un 5/5 nelle Monumento che sarebbe stato clamoroso. Tutto rimandato per il campione del mondo: fa gara di testa (nei momenti in cui non fora), non riesce a staccare van Aert e deve arrendersi allo sprint.
Jasper Stuyven, voto 7,5: settimo alla Sanremo, sesto al Fiandre, terzo alla Roubaix. È andato alla Soudal-QuickStep per fare il capitano e ha dimostrato di poter esserlo ad altissimi livelli. Stagione davvero incredibile per il belga a livello di costanza: subito dopo i fuoriclasse assoluti c’è lui.
Mathieu van der Poel, voto 8: poteva essere la giornata del poker consecutivo e del raggiungimento del record di vittorie all’Inferno del Nord, invece la Foresta di Arenberg ha tradito il neerlandese, con una foratura che l’ha messo fuori dai giochi. Successivamente ha provato una rabbiosa rimonta (straordinaria), che si è chiusa al quarto posto.
Mads Pedersen, voto 6,5: l’infortunio di inizio stagione purtroppo si fa sentire per il danese che non è riuscito a fare il massimo in questa campagna del nord. Nel momento decisivo della gara è davanti, ma non tiene le ruote di Pogacar e van Aert, chiudendo settimo.
Christophe Laporte, voto 7: lavoro eccellente da gregario, in supporto del poi vincitore van Aert. Davanti al pubblico di casa l’ex campione d’Europa si toglie anche la soddisfazione della top-5.
Filippo Ganna, senza voto: ancora una volta rimandato dall’Inferno del Nord il piemontese. Il capitano della Ineos Grenadiers paga la sfortuna, tra forature e cadute, poi prova anche a rimontare ma non ne ha per tenere van der Poel. Ci riproverà.
