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Pallavolo

Milano-Conegliano, gara-4 di finale da brividi: scudetto alle venete o gara-5?

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Joanna Wolosz / ValOri_ph

Milano-Conegliano non è più la finale scontata che sembrava fino a domenica pomeriggio. Gara-4, in programma mercoledì sera alle 20.30 all’Allianz Cloud, arriva dopo una svolta netta nella serie e si presenta come il crocevia decisivo per l’assegnazione dello scudetto. Conegliano è ancora avanti 2-1 e ha il secondo match point per chiudere i conti, ma il successo delle lombarde in gara-3 ha ribaltato inerzia e certezze, riaprendo completamente il confronto.

Il dato più evidente emerso finora è il cambio di equilibrio tecnico. Milano in gara3 è riuscita a scardinare il sistema di gioco delle venete (non è la prima volta in stagione e potrebbe non essere l’ultima), trovando continuità in attacco e soprattutto alzando il livello in fase break. La squadra di Lavarini ha mostrato una maggiore incisività al servizio e una migliore organizzazione nel contrattacco, elementi che le hanno permesso di togliere ritmo alla regia di Wolosz e limitare la fluidità offensiva di Conegliano.

Al centro della scena resta Paola Egonu, protagonista assoluta dell’ultima sfida (34 punti) e punto di riferimento imprescindibile per Milano. La sua capacità di reggere volumi altissimi di attacco e di essere determinante nei momenti chiave rappresenta l’arma principale per le lombarde,  che però hanno trovato risposte importanti anche da Kurtagic a muro e da Lanier e Piva in posto quattro, finalmente più continue.

Dall’altra parte, Conegliano è chiamata a una reazione immediata. Le Pantere hanno perso brillantezza proprio nei loro punti di forza, a partire dalla ricezione, che in gara-3 ha faticato più del previsto, limitando le soluzioni offensive e rendendo più prevedibile il gioco. Haak resta un riferimento offensivo di primo livello, ma per tornare dominante servirà maggiore supporto dalle bande, con Gabi e Zhu Ting chiamate a incidere con più continuità.

Un altro aspetto chiave sarà la gestione dei momenti caldi. Conegliano aveva costruito la propria superiorità nella serie proprio sulla capacità di fare la differenza nei finali di set, mentre Milano, nell’ultima uscita, ha mostrato una solidità mentale nuova, riuscendo a resistere anche nelle fasi più delicate e a piazzare le zampate decisive.

Il fattore campo potrebbe avere un peso specifico importante. Milano arriva a gara-4 con entusiasmo e fiducia, spinta da una vittoria che ha spezzato un’imbattibilità casalinga di Conegliano che durava da due anni nei playoff. Le lombarde avranno ora l’occasione di sfruttare il proprio pubblico per allungare la serie alla decisiva gara-5, mentre le venete dovranno dimostrare di saper reagire sotto pressione.

La chiave tattica sarà ancora una volta legata a due elementi: la qualità del cambio palla e l’efficienza del contrattacco. Se Milano riuscirà a mantenere alta la pressione al servizio e a capitalizzare le occasioni in fase break, potrà continuare a mettere in difficoltà Conegliano. Al contrario, se le Pantere ritroveranno ordine in ricezione e varietà offensiva, potranno tornare a imporre il proprio gioco.