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Dall’Igna rilancia Ducati: “Bagnaia lo vedo bene… Marquez è un campione e ha bisogno di tempo”
Dove eravamo rimasti? Dopo quasi un mese di pausa, la MotoGP riaccende i motori tornando in Europa, con il circuito di Jerez de la Frontera (Spagna) che darà delle indicazioni utili per capire gli equilibri in pista. Finora, l’Aprilia ha fatto la voce grossa e i primi due posti della classifica generale, occupati da Marc Bezzecchi e dallo spagnolo Jorge Martin, non sono casuali.
Ducati, da questo punto di vista, è chiamata a una reazione. Il team di Borgo Panigale arriva in Andalusia con più interrogativi che certezze, complice un avvio di stagione al di sotto delle aspettative nei primi tre appuntamenti del 2026.
La graduatoria parla chiaro: Marc Marquez occupa attualmente la quinta posizione, con un ritardo di 36 punti da Bezzecchi, mentre Francesco Bagnaia è scivolato fino al nono posto, distante ben 56 lunghezze. Numeri che fotografano un momento complicato per i due alfieri della Rossa, entrambi alle prese con un feeling non ancora ottimale con la nuova GP26.
Jerez però rappresenta storicamente una pista favorevole per entrambi, elemento che alimenta una cauta fiducia nell’ambiente Ducati. A trasmettere ottimismo è soprattutto Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, che ai microfoni di Sky Sport ha analizzato la situazione con lucidità: “Bagnaia in difficoltà? Io onestamente lo vedo bene, ricordiamoci che ha perso una Sprint (ad Austin, ndr.) all’ultimo giro dopo aver dominato. Lo vedo bene sia dal punto di vista mentale che fisico. Speriamo che riesca a mettere a terra tutto il suo talento“.
Se per Bagnaia le incertezze hanno radici già note, sorprende maggiormente il rendimento altalenante di Marquez, frenato anche da una condizione fisica non impeccabile. Proprio su questo aspetto si è soffermato Dall’Igna, invitando a considerare il contesto recente del campione spagnolo: “Credo che Marc stia recuperando bene, lui viene da un infortunio importante, avendo saltato le ultime cinque gare della scorsa stagione. Quando inizi il Mondiale con un trascorso simile hai bisogno di più tempo per mettere tutto al posto giusto. Ma è un campione, uno dei più grandi che il motociclismo abbia mai avuto, e sono fiducioso che riuscirà a fare ciò che serve“.
