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Basket

Basket, Milano segna 125 punti contro Napoli! Vincono anche Bologna, Venezia, Brescia e Cantù

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Niccolò Mannion
Mannion / Ciamillo

Si è conclusa la ventisettesima giornata del massimo campionato italiano di basket e dopo i successi di Reggio Emilia e Treviso negli anticipi di ieri, erano cinque le sfide in programma oggi. Scontri importanti in chiave playoff – sia per la corsa agli ultimi posti disponibili sia in quella per il miglior piazzamento nella top 4 – sia in chiave salvezza, con il successo di Treviso che ha riaperto i giochi. Ecco come è andata.

BERTRAM DERTHONA TORTONA – VIRTUS OLIDATA BOLOGNA 69-74

La Virtus controlla a lungo alla Nova Arena ma deve sudare fino all’ultimo possesso per piegare una Tortona mai doma, chiudendo 69-74. Dopo un primo allungo ospite firmato da Hackett e Alston, i piemontesi restano aggrappati con Hubb e Vital, che nel terzo quarto incendia il palazzetto riportando i suoi a un solo possesso. Bologna però risponde colpo su colpo con le giocate di Edwards e Dos Santos, mantenendo sempre un margine di sicurezza. Nel finale convulso, Baldasso e Gorham trascinano la Bertram fino al -1 a 14” dalla sirena, ma i liberi di Alston e poi di Edwards respingono l’assalto. L’ultimo tentativo dall’arco di Baldasso non trova il bersaglio e Diouf dalla lunetta mette il sigillo su una vittoria sofferta ma preziosa per gli ospiti.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – GUERRI NAPOLI 125-97

Dopo un avvio equilibrato, l’EA7 Emporio Armani Milano prende progressivamente il controllo della gara e travolge la Guerri con un netto 125-97. I partenopei restano a contatto nel primo quarto grazie alle iniziative di Doyle e all’asse con Totè, ma già prima dell’intervallo i biancorossi cambiano marcia: Brooks e Bolmaro attaccano con continuità il ferro, Mannion colpisce dall’arco e LeDay domina sui due lati del campo, firmando il pesante +20 all’intervallo (63-43). Nella ripresa è monologo milanese, con Shields e Nebo a dettare legge e una pioggia di triple – tra cui quelle di Ricci e Bolmaro – che spingono il divario oltre i 40 punti già a fine terzo quarto. L’ultimo periodo serve solo per le rotazioni, con Milano che tocca quota 125 e chiude in scioltezza una gara senza più storia.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – UMANA REYER VENEZIA 79-98

La Reyer Venezia impone il proprio ritmo sin dalle prime battute e travolge la Dinamo Sassari con un netto 79-98, dominando per larghi tratti della gara. Dopo un avvio vivace dei padroni di casa con Buie e McGlynn, gli orogranata cambiano marcia con un devastante Cole, protagonista in transizione e ispiratore per Tessitori e Parks, firmando il primo allungo in doppia cifra. Sassari prova a rientrare con Macon e Ceron, ma Venezia risponde con grande lucidità: Parks è incontenibile tra triple, schiacciate e buzzer beater, mentre Wiltjer e Lever puniscono dall’arco. Nella ripresa la Dinamo tenta più volte di riaprire i giochi, ma ogni sforzo viene respinto da una Reyer solida e cinica, capace di mantenere sempre un ampio margine fino al definitivo +19 finale.

PALLACANESTRO TRIESTE – GERMANI BRESCIA 82-86

Successo esterno sofferto ma meritato per la Germani Brescia, che espugna il campo di Trieste per 82-86 al termine di una sfida combattuta fino agli ultimi possessi. Dopo un primo tempo equilibrato, con i giuliani avanti 44-39 grazie alle giocate di Bannan e Ross, nella ripresa è Brescia a cambiare passo trascinata da uno straordinario Burnell e dalle fiammate di Della Valle. Il sorpasso ospite arriva nell’ultimo quarto con un parziale deciso che vale il +5, ma Trieste reagisce con Toscano-Anderson e si riporta avanti in un finale punto a punto. Nel momento decisivo, però, è ancora Burnell a fare la differenza con una tripla pesantissima e con le giocate che, insieme a Ndour e ai liberi di Rivers, permettono alla Germani di respingere l’ultimo tentativo dei padroni di casa e portare a casa una vittoria preziosa.

ACQUA S.BENEDETTO CANTÙ – OPENJOBMETIS VARESE 100-96

Derby ad altissima intensità e ricco di colpi di scena, con l’Acqua S.Bernardo Cantù che piega l’Openjobmetis Varese 100-96 al termine di una sfida rimasta in bilico fino agli ultimi secondi. Dopo un primo tempo equilibratissimo, chiuso sul 46-44, i padroni di casa provano più volte a scappare trascinati da un ispirato Green e dalla precisione dall’arco di Bortolani e Chiozza, toccando anche la doppia cifra di vantaggio nell’ultimo quarto. Varese però reagisce con orgoglio grazie a un dominante Nkamhoua e alle giocate di Iroegbu, firmando un break che vale il sorpasso a meno di quattro minuti dalla sirena. Nel finale punto a punto, Cantù è più lucida: Moraschini e Fevrier colpiscono dall’arco nei momenti chiave e lo stesso Green piazza la tripla decisiva dall’angolo, mentre una palla persa sanguinosa degli ospiti spegne le speranze di rimonta, consegnando ai brianzoli un successo pesante.

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