Calcio a 5
Troppa Spagna per l’Italia: gli azzurri salutano gli Europei
L’avventura dell’Italia agli Europei 2026 di calcio a 5 si ferma ai quarti di finale. Per gli azzurri di Salvo Samperi, troppo forte la Spagna; a cui comunque Musumeci e compagni hanno provato a opporre tutte le loro idee e le loro forze. Le Furie Rosse si impongono per 4-0 ottenendo così il pass per le semifinali dove, mercoledì 4 giugno, incontreranno la Croazia mentre il Portogallo andrà a fronteggiare la Francia.
LA CRONACA
L’Italia a Lubiana sceglie di affrontare la Spagna nell’unico modo possibile: a viso aperto, anche perché aspettare equivarrebbe sicuramente a partire sconfitti già in partenza. Le Furie Rosse partono fortissimo, gli azzurri reggono e con Merlim hanno addirittura la chance per fare male, ma Didac Plana alza il muro.
Si superano i primi cinque minuto, con Bellobuono a mettersi in ritmo a livello di parate. Poi gli iberici mollano definitivamente gli ormeggi: Rivillos centra il primo palo della frazione, Musumeci dall’altra parte scippa il pallone a un avversario sbagliando però il gol del vantaggio.
Succede di tutto, il cronometro corre veloce. Perez colpisce un altro legno, Ricardo Mayor fa altrettanto: a meno di dieci minuti dall’intervallo, tre pali per gli spagnoli. E’ il prodromo al gol degli uomini di Jesus Velasco che passano al 12′ con il tap-in, sugli sviluppi di un piazzato, messo a referto da Francisco Cortés.
E’ 0-1. L’Italia incassa il colpo caricandosi di falli, la Spagna colpisce un altro palo con Mellado. Il motore azzurro gira a vuoto. A meno sessanta secondi dalla fine arriva poi il raddoppio: rilancio di Didac Plana – dopo una folle sequenza a livello di ritmo – palla che trova un Antonio Pérez pronto a sfoderare un pallonetto su cui Bellobuono in arretramento non può nulla. Si va all’intervallo: Italia-Spagna 0-2.
Nella ripresa le cose non cambiano, gli iberici mettono ancora pressione. Antonio Pérez al 26′ cala il tris, mentre Samperi sceglie di inserire Dalcin nei pali, dopo che Bellobuono ha dato davvero tutto. Non c’è più partita, la Spagna prova a banchettare mentre il VAR annulla la rete del possibile poker: sul ribaltamento di fronte Turmena colpisce il palo.
Lo scossone ridesta l’Italia che riesce progressivamente ad aumentare il fatturato offensivo, anche se il gol non arriva. Rivillos e soci fiutano il momento capendo che non è ancora arrivato il momento di alzare le mani dal manubrio: un’azione tutta in velocità, con palo colpito da Adolfo, “rimescola” gli accadimenti in campo.
A cinque minuti dalla fine Samperi le prova tutte. Arriva Calderolli come portiere di movimento. La mossa non paga dividendi, perché arriva un autorete causato da una mancata connessione fra il passaggio arretrato di Motta e il mancato stop di Turmena, con la palla che rotola nella porta azzurra.
Il 4-0 sigilla, semmai ce ne fosse stato bisogno, il conto. L’Italia gioca gli ultimi tre minuti per il gol della bandiera, che però non arriva. Si chiude con la stretta di mano fra le squadre. La Spagna va avanti, l’Italia viene eliminata salutando la competizione.
