Atletica
Sara Fantini: “Cambio di allenatore in cerca di nuovi stimoli. Finora alle Olimpiadi non ho reso al massimo”
Si parla di atletica e soprattutto di lancio del martello nella puntata di OA Focus, il programma condotto da Alice Liverani sul canale YouTube di OA Sport. Ospite della puntata, infatti, è stata Sara Fantini, campionessa europea in carica e primatista nazionale. Una lunga chiacchierata dall’avvicinamento al mondo dell’atletica, fino alla scelta di cambiare allenatore per cercare nuove stimoli e lanciarsi verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Una famiglia di sportivi, come il papà Corrado che ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta 1996 nel getto del peso. Un amore con l’atletica, però, che non è sbocciato subito per Sara: “Mio padre ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta. Io l’atletica l’ho vissuta fin da piccolissima, ma in generale il mondo dello sport ha sempre fatto parte di me, visto che che mia mamma è stata anche allenatrice. A livello di conoscenza sportiva sapevo bene cosa era il lancio del martello. Io ho iniziato a fare atletica solo a 15-16 anni, visto che prima avevo praticato tanti sport come il tennis, l’equitazione e il volley, anche perchè volevo costruire una mia identità personale per non essere sempre considerata solo la figlia di…Crescendo però sono diventata Sara e quindi mi sono riavvicinata all’atletica, facendo tante specialità di corsa e anche i lanci, arrivando poi a scegliere proprio il martello”.
Dalle Olimpiadi di Tokyo ai Mondiali di Tokyo, una città importante per l’atletica italiana: “Tokyo per noi è sempre stato un posto magico. Ha segnato l’inizio di tante storie belle. Quelle due imprese straordinarie non sono state un punto di fine, ma un punto di inizio perchè hanno aperto il palcoscenico dell’atletica in Italia che non si è mai più chiuso. Questo ci ha sicuramente a dare di più e a fare sempre di più. Tokyo 2021 per me ha poi un significato speciale, visto che è stata la prima gara dove ho raggiunto la finale”.
Una svolta importante a fine anno scorso, con il cambio di allenatore: “Io mi sono allenata con Marinella Vaccari per quasi tutta la mia carriera. Sono stata con lei dal 2018 fino alla fine del 2025. Abbiamo veramente ottenuto tantissimi risultati e l’asticella si è alzata sempre di più anno dopo anno. Molto semplicemente quest’anno sentivo la necessità di stimoli, di cambiare qualcosa, di provare anche metodi di allenamento diversi. Lo sentivamo entrambe comunque. Sentivamo entrambe di avere nuovi stimoli, io avevo bisogna di cambiare aria. Abbiamo capito che la situazione migliore per la mia carriera era quello di cambiare aria”.
Sulle possibilità di andare anche all’estero proprio per cercare i nuovi stimoli: “Ho pensato di andare all’estero e sono anni che ci penso proprio nell’ottica di questi nuovi stimoli. Per me gli Europei di Birmingham di quest’anno, però, sono un appuntamento veramente importante e quindi non avevo troppo tempo di adattamento. Io sono una persona che ha bisogno di stimoli, ma anche di adattamento. Andare all’estero mi avrebbe portato a perdere molto del mio tempo a capirmi, a conoscere tutto un ambiente diverso, con compagne e allenatori diversi. Per cui ho avuto la fortuna di conoscere Renzo Pozzo un paio di anni fa e mi è sempre sembrata di essere una persona molto capace e di avere visioni completamente diverse sull’allenamento e sulla preparazione, che era quello di cui avevo necessità. L’appuntamento di Birmingham da campionessa europea in carica per me è importante e poi pensando anche ai Mondiali del prossimo anno, non volevo cambiare troppo. Cambiando solo alcuni stimoli so che posso migliorare ancora e arrivare veramente pronta a questi appuntamenti”.
L’emiliana ha un chiaro obiettivo in testa e sono le Olimpiadi di Los Angeles 2028: “Assolutamente si, anche perchè le Olimpiadi per me sono state finora molto diverse tra loro. Sia a Tokyo sia a Parigi sono finita dodicesima, ma la prima volta era la mia prima finale, mentre la seconda a Parigi ero arrivata con aspettative decisamente diverse. Quel dodicesimo posto mi ha fatto capire che dovevo ancora imparare molte cose. Gli Europei e i Mondiali sono importantissimi, ma alle Olimpiadi io non mi sono ancora mai espressa al massimo delle mie capacità e quindi sono sicuramente il mio obiettivo”.
