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Rugby

Rugby, Sei Nazioni Under 20: l’Italia perde in casa con la Scozia

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Malik Faissal
Faissal / Federugby via Getty Images

Si è concluso da pochi minuti il match d’esordio del Sei Nazioni Under 20 2026 e allo stadio Monigo di Treviso sono scesi in campo l’Italia di Andrea Di Giandomenico e la Scozia. Ed è un esordio amaro per gli azzurrini, che fin da subito vanno in sofferenza, vedono scappare via i britannici e non riescono mai a rientrare in partita.

Avvio complicato per l’Italia Under 20, costretta subito a inseguire anche per l’inferiorità numerica: dopo appena un minuto Luca Rossi finisce sul taccuino dell’arbitro con un cartellino giallo che lascia gli azzurrini in quattordici. La Scozia approfitta immediatamente degli spazi e al 3’ passa a colpire: calcio a seguire ben calibrato, difesa italiana sorpresa e Nairn Moncrieff è il più rapido ad arrivare sull’ovale per la meta. Dalla piazzola Hamish MacArthur non trova i pali, con la trasformazione che sfila a destra, ma il punteggio dice comunque 0-5. L’Italia fatica a prendere ritmo ma resta aggrappata al match e al 17’ muove il tabellino con il piazzato di Roberto Fasti, preciso nel mandare l’ovale tra i pali per il 3-5 che riavvicina gli azzurrini dopo venti minuti intensi e nervosi.

Tra il 20’ e l’intervallo è la Scozia Under 20 a prendere con decisione il controllo del match, trasformando la pressione territoriale in punti pesanti. Al 27’ la difesa azzurra cede a ridosso della linea: dopo diverse fasi ravvicinate, Joe Roberts trova il varco giusto da corta distanza e Hamish MacArthur aggiunge con freddezza la trasformazione che vale il 3-12. L’inerzia resta tutta nelle mani degli ospiti e al 33’ è ancora MacArthur a innescare l’azione decisiva: pick and go insistito, poi Henry Kesterton sfonda e schiaccia oltre la linea; stavolta però il numero 10 scozzese non centra i pali e il punteggio scivola sul 3-17. Nel finale di tempo la Scozia continua a macinare gioco, con una manovra brillante che al 39’ libera Campbell Waugh in un varco, preludio all’ultimo assalto prima del fischio che manda le squadre negli spogliatoi.

Nei primi venti minuti della ripresa la partita si accende subito su ritmi altissimi e con continui ribaltamenti di fronte. Dopo un tentativo scozzese annullato dal TMO in avvio, al 46’ è Jake Dalziel a trovare il varco decisivo: difesa azzurra sorpresa, corsa potente e meta sotto i pali, con MacArthur preciso dalla piazzola per il 3-24 che sembra indirizzare il match. L’Italia però non si scompone e inizia a macinare metri con le accelerazioni di Alessandro Teodosio prima e di Enoch Opoku-Gyamfi poi, entrambi bravissimi a superare la linea del vantaggio e a dare avanzamento all’azione. È il segnale della riscossa: al 58’ proprio Opoku-Gyamfi è determinante nella costruzione, poi è Daniele Coluzzi a infilarsi con decisione per la meta che riapre l’inerzia emotiva, trasformata da Roberto Fasti per il 10-24 che restituisce fiducia e spinta agli azzurrini.

Nel finale l’Italia Under 20 prova a restare agganciata al match, ma sono gli spazi concessi a pesare. Al 61’ la linea difensiva azzurra viene bucata da Edoardo Vitale, bravo a infilarsi in un varco e a dare l’ultimo segnale di vitalità ai suoi, ma con il passare dei minuti la Scozia torna a colpire con cinismo. Al 71’ un’altra crepa nella difesa apre la strada a Luca Rossi, prima che sul capovolgimento di fronte, appena un minuto dopo, sia Rory McHaffie a trovare il guizzo personale che vale la meta scozzese, poi trasformata da Hamish MacArthur per il 10-31. Nel finale il predominio fisico degli avanti in maglia blu diventa decisivo: al 77’ una lunga sequenza di fasi vicino alla linea azzurra manda in meta Harvey Preston, chiudendo definitivamente i conti sul 10-36.

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