Rugby
Rugby, Sei Nazioni 2026: all’esordio la Francia domina l’Irlanda a Parigi
Parigi al centro della scena ovale per l’apertura del Sei Nazioni 2026, con Francia e Irlanda chiamate subito a un confronto dal peso specifico altissimo, tra due delle realtà più ambiziose del panorama europeo. Allo Stade de France va in scena una sfida che oppone fisicità, ritmo e qualità tecniche di primissimo livello, in un debutto che misura immediatamente le reali ambizioni delle due nazionali. I Bleus puntano a far valere profondità e talento davanti al proprio pubblico, mentre l’Irlanda cerca un colpo esterno per indirizzare il torneo: ne nasce un match acceso, ricco di strappi e giocate decisive, che racconta molto più di una semplice prima giornata.
Avvio ad altissima intensità allo Stade de France, con le difese subito sotto pressione. Dopo appena un minuto è la Francia a lanciare il primo squillo: la linea irlandese viene bucata e Louis Bielle-Biarrey trova un varco centrale che accende il pubblico e manda un chiaro segnale sulle intenzioni dei Bleus. L’Irlanda però non resta a guardare e all’8’ risponde con una giocata speculare, quando è Tommy O’Brien a spezzare la linea difensiva francese, riportando l’inerzia in equilibrio. La svolta arriva al 12’: azione travolgente dei padroni di casa, con Yoram Moefana che incanta nel traffico e innesca ancora Bielle-Biarrey, bravo a sfruttare lo spazio aperto e a completare l’opera con una giocata di pura classe individuale. Thomas Ramos è preciso dalla piazzola e firma la trasformazione che vale il 7-0, suggellando un inizio vibrante e giocato a ritmi altissimi.
La Francia alza ulteriormente i giri del motore nel secondo quarto di tempo e prende il controllo del match. Al 21’ è Antoine Dupont a inventare l’assist decisivo: dopo una serie di cariche che portano i Bleus a pochi metri dalla linea, Matthieu Jalibert raccoglie l’ovale dalla base del raggruppamento e si infila per la meta; Ramos centra il palo con la trasformazione e il punteggio resta sul 12-0. I padroni di casa però continuano a spingere e al 27’ lo stesso Ramos allunga dalla piazzola con un calcio di punizione che vale il 15-0. L’Irlanda prova a reagire al 29’, quando Dan Sheehan trova un varco e mette in apprensione la retroguardia francese, ma è un lampo isolato: al 33’ azione corale splendida dei Bleus, Mickaël Guillard sguscia in mezzo alla difesa e libera l’ultimo passaggio per Charles Ollivon, che finalizza in meta. Stavolta Ramos è preciso e la trasformazione fissa il punteggio su un pesante 22-0, fotografia di un dominio francese netto in questa fase.
Ripresa che si apre nel segno di una Francia ancora affamata e spettacolare. Al 42’ Thomas Ramos trova subito il break con la difesa irlandese che si apre in modo preoccupante, preludio a ciò che accade al 46’: azione da highlights, con un calcio intelligente dei Bleus a scavalcare la linea, Louis Bielle-Biarrey che raccoglie e vola in meta dopo l’ennesima spaccata della retroguardia verde; Ramos completa l’opera dalla piazzola per il 29-0. L’onda francese non si ferma: al 48’ è Nicolas Depoortere a infilarsi in un altro varco, mentre al 54’ Theo Attissogbe sfonda portando ancora la Francia oltre la linea del vantaggio. L’Irlanda però ha un sussulto d’orgoglio al 56’, quando Nick Timoney trova una corsa potente, rifinita da ottime mani dei compagni, e schiaccia per la meta che rompe il digiuno; Sam Prendergast trasforma e accorcia sul 29-7, provando a riaprire almeno l’inerzia emotiva del match.
Finale combattuto ma con la Francia sempre in controllo del punteggio. Al 61’ l’Irlanda torna a farsi sotto con una lunga pressione a ridosso della linea: dopo diverse cariche ravvicinate è Michael Milne a trovare lo spazio giusto per schiacciare, con Sam Prendergast preciso nella trasformazione per il 29-14 che riaccende le speranze verdi. I Bleus però reagiscono subito e al 63’ Nicolas Depoortere spezza di nuovo la linea difensiva, riportando il gioco nella metà campo ospite e spegnendo l’entusiasmo irlandese. Nel finale la Francia continua a trovare varchi: al 76’ è Kalvin Gourgues a esplodere in accelerazione creando l’ennesima situazione pericolosa, preludio alla meta che chiude i conti allo scadere, firmata da Theo Attissogbe all’80’. L’ultima segnatura fissa il risultato sul 34-14, sigillo su una prestazione autoritaria dei francesi.
