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Formula 1

Giorgio Piola: “Mercedes e Ferrari sono avanti a McLaren e Red Bull. Il cambio della Rossa difficile da copiare”

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Giorgio Piola
Piola / Lapresse

Seconda settimana di test per la Formula 1 in Bahrain, tantissime le novità in vista dell’inizio del Mondiale che scatterà in Australia l’8 marzo. Sensazioni positive in casa Ferrari, ma la situazione va a delinearsi settimana dopo settimana. A raccontare questa tornata di test su OA Sport TV è Giorgio Piola.

Le sue parole: “Si temeva che succedesse come nel 2014, con questa incredibile rivoluzione. Invece tutti, a parte Aston Martin, sono riusciti a girare tantissimo, anche persino l’Audi che entra per la prima volta in Formula 1 ha girato moltissimo, quindi l’affidabilità è stata abbastanza buona, a eccezione di Aston Martin. Ma la sorpresa, grossa, è venuta dalla Ferrari che ha presentato delle soluzioni inedite e dobbiamo dire che, onestamente, era dal 2017 che la Ferrari non stupiva in un cambio di regolamento con soluzioni inedite. Allora c’era stata la grandissima trovata di inglobare le protezioni laterali dell’abitacolo con dei profili alari che aveva permesso di accorciare le fiancate e poi questa soluzione è diventata un trend, è diventata la moda, l’hanno copiata tutti. Ecco, la soluzione che ha sorpreso più di tutti, anche perché visivamente non si era mai visto, quest’ala posteriore che il flap si rovesciava a 180 gradi, tra l’altro poi andando a assumere una posizione che col vecchio regolamento sarebbe sembrata molto dubbiosa, perché supera il vecchio regolamento, dava delle misure fisiche precise e il flap rovesciato andava a finire sopra, mentre in posizione normale e tradizionale si rovescia e poi addirittura, velocissimo, quando diventa neutro presenta ancora forse più spazio degli altri”. 

E ancora: “Ebbene, il nuovo regolamento dà soltanto un punto di partenza della posizione dei flap e un punto d’arrivo, non parla della transizione, mentre nello schema, quando era stato rivisto, ritoccato il DRS, prima di tutto c’era il comando, il pivot centrale, mentre su quello della Ferrari i comandi sono ai lati perché muovono ai lati tutti e due i flap e poi vi era una misura di apertura ben precisa marcata in rosso per cui 85 millimetri di apertura non si poteva assolutamente andare a fare la rotazione. E invece questo nuovo regolamento non ha fissato il momento di transizione e ecco che la Ferrari è stata molto brava a trovare questa soluzione. L’ha provata soltanto Hamilton per pochissimo, l’avrebbe dovuta provare il giorno dopo Leclerc, ma ci è stato detto che è ancora una soluzione in fase sperimentale e forse addirittura non la vedremo a Melbourne”. 

Sulle altre squadre: “5 minuti dopo che si sono viste le immagini, perché poi F1 ha fatto proprio dei fermo immagini molto precisi, i responsabili delle varie squadre hanno detto che praticamente hanno allertato i tecnici del CFD e quindi un po’ tutti nelle altre squadre avversarie in questi giorni staranno provando questa soluzione, quindi molto probabilmente potrà ecco diventare un trend come era diventato quello della SF70 del 2017”. 

I vantaggi: “Si ha un maggiore carico quando per un momento è in quella posizione che diciamo supera quelli che erano i tradizionali limiti in cui il bordo di uscita del flap non doveva superare le paratie laterali e quindi aiuta nel momento che poi ritorna in posizione tradizionale, aiuta in frenata e ovviamente in piena velocità aiuta a stallare l’ala, quindi c’è chi ha calcolato 8-10 chilometri di velocità superiore con questa soluzione”. 

Altre soluzioni in casa Ferrari: “La Ferrari ha studiato nel realizzare il cambio per questa monoposto di porre il differenziale il più arretrato possibile perché può essere creato un volume di soluzioni aerodinamiche, purché rispetti una distanza rispetto al differenziale, quindi la soluzione di questo flap che nel primo test erano apparsi due piccoli spoiler, due piccoli flappettini laterali, ma nel secondo è arrivato questo molto più grande che, lo vedete, si para subito dietro lo scarico e praticamente convoglia l’aria dello scarico in verticale rendendo più efficiente l’ala posteriore e aiutando l’estrazione, quindi l’efficacia del diffusore, però appunto questo flap così grosso, così vistoso non potrà essere copiato dagli altri perché necessita questa distanza precisa rispetto al differenziale. Tutte le altre squadre che hanno realizzato dei cambi diciamo tradizionali col differenziale leggermente più avanzato quindi non possono e non potranno fare questa soluzione”. 

Per le altre squadre: “Bisognerebbe realizzare un cambio nuovo e un cambio nuovo è una delle cose più lunghe e anche costosetta dal punto di vista budget cap. C’è chi mi ha detto che forse la McLaren anche lei ha un differenziale piazzato leggermente più arretrato. McLaren che fra l’altro l’abbiamo fatto notare sin dall’ultima nostra trasmissione è la vettura col passo più corto e ieri Andrea Stella, quando l’ho fermato in un momento che andava verso la postazione del muretto dei box, mi ha confermato che in effetti il passo è diverso da quello delle altre monoposto”. 

Sulla McLaren: “Andrea Stella ha un po’ dato il quadro della situazione e ha ammesso candidamente che Mercedes e Ferrari sono in vantaggio rispetto a loro, mentre loro se la stanno giocando in questo momento con la Red Bull”.

Sulle altre novità: “Sia Mercedes che Red Bull hanno aggiunto come due piccoli ulteriori flap nei bordi di uscita dei canali del diffusore mentre soltanto invece la Mercedes ha introdotto una piccola giunta di flap proprio nel bordo in alto dell’ala e qui di nuovo con i regolamenti fino all’anno scorso questa soluzione non sarebbe stata possibile perché veniva data una misura precisa bidimensionale della posteriore, quindi non ci sarebbe potuta essere questa estensione”.

E sulle altre compagini: “La cosa bella che quest’anno vedremo soluzioni inedite interessanti anche sulle squadre non di primissimo livello oppure come l’Audi che è semi-debuttante perché bisogna ricordare che gran parte dei tecnici sono ex Sauber quindi persone con esperienza; nella zona del t3 diciamo c’è un soffiaggio che non si riscontra nelle altre monoposto, non si era mai visto prima un soffiaggio longitudinale e quindi è una cosa interessante”. 

Sulla novità in partenza: “Devono caricare al massimo, credo che fra l’altro il pubblico da questo punto di vista sarà contento perché devono andare su di giri in maniera pazzesca e per oltre almeno cinque secondi, di fatti è stata cambiata la procedura. I motori Ferrari sono partiti benissimo, anche la Haas  di fatti partiva bene e in tutte le partenze la Rossa è sempre stata molto a posto, ma sempre lì si è cercato di porre il rimedio di abbassare la portata della parte elettrica per migliorare la ricarica“.

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