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CiclismoStrada

Filippo Turconi: “Bene l’ambientamento in Bardiani. Al posto di Finn forse avrei detto ‘no’ a un altro anno da U23”

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Filippo Turconi / IPA Sport

Filippo Turconi è stato l’ospite della nuova puntata di Bike Today, il programma condotto da Gianluca Bruno sul canale YouTube di OA Sport e che ogni settimana vede protagonista un volto del ciclismo italiano. Questa volta è stato il ventenne della Bardiani a raccontarsi, con la nuova stagione da professionista, con molti obiettivi e traguardi da raggiungere.

Sull’inizio di stagione: “La stagione nuova è appena iniziata e le prime sensazioni sono molto buone. Ora ho iniziato con un programma, diciamo, tra i grandi, quindi diverso rispetto a quello dell’anno scorso e son contento”.

Correre tra i professionisti dopo gli anni da Under 23: “Fino all’anno scorso potevamo ancora competere in competizioni Under 23 e questo, soprattutto al gruppo dei giovani, serviva magari per dare morale perché lì riuscivamo a fare comunque risultati. Da quest’anno invece non potremo più competere in competizioni della categoria under 23, nemmeno quelle internazionali, quindi ci troviamo a fare un calendario di livello ancora più rilevante rispetto a quello dell’anno scorso”. 

Un commento sulla stagione passata:Sono molto soddisfatto della mia stagione e se devo essere sincero all’inizio ci avrei messo la firma sapendo poi come ho corso durante l’anno. In avvio ho corso in Spagna tra i professionisti, poi mi sono concentrato sulle gare internazionali Under 23, concentrandomi soprattutto sul Giro Under come principale obiettivo. Nella seconda parte mi sono concentrato di più sulle gare dei professionisti per fare esperienza”.

Una famiglia da sempre all’interno del mondo del ciclismo ed ora anche la possibilità di correre nella stessa squadra del fratello Matteo: “Sicuramente è bellissimo, abbiamo fatto la prima gara della stagione mia e la sua prima gara da professionista nella nuova squadra, e abbiamo fatto assieme. Era la prima volta che correvamo assieme perché avendo due anni di differenza nelle categorie giovanili non abbiamo mai avuto questa possibilità. Una sensazione davvero bella, partendo già dal momento che eravamo sul bus insieme. Una nuova sensazione, anche più bella di quando ho fatto la prima gara da professionista. Anche se ho poche esperienze magari mi ha chiesto un paio di consigli per il poco che gli potevo consigliare. Spero di avergli consigliato bene. Ormai io so un po’ le basi, bene o male le ho imparate e quello che so provo a dirglielo per aiutarlo ad essere il più competitivo possibile già da subito”.

Un gruppo importante e con tanti italiani quello in Bardiani: “In Bardiani mi trovo benissimo con la maggior parte dei compagni, questo sicuramente penso che sia facilitato anche dal fatto che siamo quasi tutti italiani e quindi si è formato fin da subito un bel gruppo. Già quando sono arrivato, mi sono trovato veramente bene. Abbiamo proprio la mentalità di fare gruppo, ad esempio dopo cena ci ritroviamo spesso a bere insieme un caffè. Siamo veramente un bel gruppo e questo da giovane ti aiuta davvero molto. Io prendo ispirazione dai grandi che sicuramente hanno hanno più esperienza come Zanoncelli, Marcellusi, Magli, che sono molto bravi a destreggiarsi in gruppo così anche come Colnaghi, ma anche corridori come Martinelli e Covilli, anche loro con grande esperienza”.

Su quale tipo di corridore si sente: “Diciamo che voglio ancora capire bene che tipo di corridore posso essere. Credo di essere un passista scalatore e con un buono spunto in delle piccole volate di gruppi ristretti. Il mio obiettivo quest’anno sarà capire, prima possibile, diciamo, che tipo di corridore posso essere, su quali tipologie di gare posso puntare. Vorrei riuscire ad essere un corridore da brevi corsa tappe, però devo riuscire a capire se a livelli delle gare professionistiche riesco ancora a rientrare in quei gruppi di corridori, o se mi conviene cambiare direzione e concentrarmi magari su gare più lunghe“.

Un buon risultato nella Clasica Jaén in Spagna, corsa molto dura e con una startlist di alto livello: “Una corsa andata abbastanza bene. Ero, diciamo, quasi un attimo spaventato perché la gara si gioca su dei tratti di sterrato anche abbastanza duri. E la mia paura principale era quella magari di far fatica nel posizionamento, che era cruciale in una gara del genere. Invece sono riuscito a gestire abbastanza bene questo aspetto, e in più comunque le sensazioni buone che avevo nell’ultimo periodo hanno aiutato sicuramente. È stato diciamo un antipasto delle Strade Bianche. Volevo capire come mi potevo trovare a guidare la bici sullo sterrato, e sicuramente sarà un punto di partenza che mi darà anche una mano durante una delle gare più importanti e per come la vedo io più belle dell’intera stagione World Tour”.

Sui programmi per la stagione:Allora io andrò a correre in Grecia il prossimo weekend per poi tornare e correre il Laigueglia e poi successivamente le Strade Bianche. Poi dovrei correre la Milano-Sanremo e poi vediamo che programmi avrà la squadra. Correre il Giro d’Italia sarebbe la realizzazione di un sogno, quello di qualunque bambino fin quando inizia a correre”.

Un confronto tra Finn, Seixas e Widar, che sono considerati i tre giovani più talentuosi del ciclismo internazionale: “Seixas l’ho incontrato solo al Tour de l’Avenir, dove però non sono stato bene e quindi non sono riuscito a vedere bene come si muoveva. Credo sia fortissimo perchè è riuscito a mettersi dietro alcuni dei corridori che reputo tra i migliori della categoria Under 23 e poi già tra i professionisti ha dimostrato di essere veramente forte. Finn è veramente fortissimo ed è anche un bravo ragazzo e lo conosco molto bene.  Widar ha uno spunto finale allucinante ed è veramente forte”.

Sulla scelta di Finn di rimanere tra gli Under 23: “Sicuramente è stata una scelta davvero difficile. Magari avendo le offerte che ha avuto lui dal World Tour forse avrei detto di no ad un altro anno da Under, ma alla fine penso che abbia fatto la scelta migliore insieme alla squadra, che è anche una delle migliori che si siano”. 

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