Atletica
Eugenio Meloni vince UdinJump davanti a Tamberi e Sotomayor. De Noni riscrive un record vecchio di 34 anni
In terra friulana è andata in scena UdinJump, appuntamento esclusivamente dedicato al salto in alto valido come tappa del World Indoor Tour (livello bronze, il terzo circuito internazionale itinerante per importanza). Eugenio Meloni si è imposto al termine di uno spareggio con il bulgaro Tihomir Ivanov, vincitore della passata edizione e ottavo alle Olimpiadi di Parigi 2024: entrambi hanno superato 2.16 con percorso netto, hanno commesso tre errori a 2.20 e così si è reso necessario il jump off, con un nullo a 2.20 e il 2.18 messo a segno dal sardo.
L’evento dedicato alla memoria del compianto Alessandro Talotti, disputato a Udine sotto lo sguardo attento di Gianmarco Tamberi (Campione Olimpico di Tokyo 2020 e Campione del Mondo 2023) e Javier Sotomayor (primatista mondiale con 2.45 metri), porta così una firma italiana sul fronte maschile, dove lo statunitense Elijah Kosiba ha chiuso al terzo posto (2.16 metri). La gara femminile è stata vinta dalla statunitense Charity Hufnagel con percorso netto fino a 1.92, a precedere l’ungherese Lilianna Batori (campionessa d’Europa U20, 1.92 alla seconda) e la svedese Loiuise Ekman (1.89), mentre Idea Pieroni ha chiuso al quinto posto con 1.82.
A Louvain-la-Neuve (Belgio) è invece crollato un record italiano giovanile dopo ben 34 anni: Lorenza De Noni ha corso gli 800 metri in 2:02.48, migliorando il 2:03.29 che Fabia Trabaldo siglò il 1° febbraio 1992 a Genova. Il bronzo degli ultimi Europei U20 è diventata la sesta italiana a livello assoluto sui quattro giri di pista in sala.
