Tennis
Carlos Alcaraz fa paura: “Non voglio lasciare niente a nessuno”
Carlos Alcaraz continua a sorprendere il mondo del tennis. Quello che inizialmente doveva essere un documentario su un giovane talento in ascesa, “A modo mio”, si è trasformato in una lente d’ingrandimento sulla vita privata del murciano, con alcuni critici pronti a giudicare il suo stile di vita come poco “professionale”. Ma il numero uno del mondo non si è fatto distrarre: tra vittorie e record, Carlos dimostra di avere una sola meta in testa: entrare nella leggenda.
In una recente intervista ad AS, il 22enne ha condiviso i suoi obiettivi futuri, mostrando tutta l’ambizione di chi vuole riscrivere la storia del tennis senza perdere la propria autenticità. Riguardo al docufilm su Netflix, Alcaraz ha spiegato: “Non credo di dover dimostrare nulla a nessuno, nemmeno quando faccio cose con cui la gente potrebbe non essere d’accordo. Con il documentario si è parlato molto del fatto che non sono professionale, che mi piace divertirmi, fare festa e così via. Ma una cosa non nega l’altra ma è chiaro che per essere il numero uno al mondo, vincere sette tornei del Grande Slam, arrivare dove sono, ci vogliono lavoro, disciplina, essere lì giorno dopo giorno”.
Il giovane fenomeno spagnolo ha aggiunto: “Penso che sia questo che la gente dovrebbe capire: lavoro duramente ogni giorno per essere qui. Cerco di non pensare a quello che pensano gli altri. Gioco per me stesso, per la mia famiglia, per la mia squadra. Ciò che mi appassiona è stare su un campo da tennis, intrattenere gli altri e divertirmi”.
La vittoria agli Australian Open ha segnato un altro traguardo storico per Alcaraz, che è diventato il più giovane tennista a completare il Career Grand Slam. Ma per Carlitos non c’è tempo di fermarsi: “Gli Slam sono sempre lì. Poi ci sono le ATP Finals e la Coppa Davis, tra i più importanti. Sono determinato a non lasciare niente a nessuno. Sono incredibilmente felice di questo titolo, ovviamente, per tutto quello che ho ottenuto: essere il più giovane di sempre ad aver vinto tutti e quattro i titoli Slam, ma soprattutto per i miglioramenti ottenuti nel corso delle settimane, soprattutto rispetto alla scorsa stagione credo di aver fatto un salto di qualità e di forza mentale, da qui in poi continuerò ad andare avanti”.
