Calcio a 5
Calcio a 5: Spagna campione d’Europa al termine di una finale incredibile contro il Portogallo
Al termine di un atto finale “da sballo” per gli appassionati, la Spagna si laurea campione agli Europei 2026 di calcio a 5. Battuto nella finale di Lubiana il Portogallo, bicampione in carica, con lo score di 5-3 in un duello iberico di una qualità clamorosa. Al terzo posto, si prende il gradino più basso del podio, la Croazia: balcanici capaci di avere la meglio ai rigori sulla Francia, dopo il 5-5 dei regolamentari. Di seguito il racconto della finalissima.
LA CRONACA
La finalissima inizia in modo folle, in un concentrato totale di tutte le abilità offensive delle squadre più forti d’Europa nel futsal. La Spagna in meno di 3 minuti ne fa 2: prima la sassata stretta di Antonio Pérez e poi il raddoppio di José Raya con una ripartenza incredibile per le Furie Rosse.
Cazzotto incredibile alla gara, ma i lusitani in meno di 4 minuti si organizzando e pareggiano. Afonso Jesus riapre i conti trovandosi al posto giusto nel momento giusto per il 2-1, mentre Rúben Góis architetta un pezzo di bravura personale al 7′, con finta e conclusione rapida per il 2-2.
Il tempo sembra scorre velocemente, ma all’improvviso la partita si spezzetta complici anche i tanti falli. Il Portogallo esagera nell’ultimo minuto del primo tempo: arriva il sesto fallo di squadra, che porta a un tiro libero per la Spagna. Antonio Pérez dai 10 metri: non sbaglia. Si va al riposo sul 3-2 per la Roja.
La ripresa si apre con occasioni da una parte per pareggiare e dall’altra per allungare. Dal tira e molla dei primi 10 minuti, quelli che portano alla mezz’ora, ne escono vincenti i lusitani che mettono a referto il punto del 3-3 grazie alla conclusione angolata di Pauleta imprendibile per il portiere.
Di fatto si riparte per lo sprint finale, con 600 secondi sul cronometro. Subito il punto del nuovo pareggio, la Spagna si imbufalisce sfoderando ancora una cattiveria sportiva incredibile. Cecilio al 35′ colpisce il palo, un minuto dopo innesca la corsa del 4-3 per il piazzato di Antonio Pérez che riporta le Furie Rosse davanti. Tripletta per Perez, in una finale, non accadeva dal 1996.
Il Portogallo prova ancora a rimettersi in carreggiata, ma a meno di 3 minuti dalla fine rischia di sbandare: opportunità per Rivillos, si stampa sul palo. Coelho e compagni le provano tutte per il pari, compreso il portiere di movimento con Tiago Brito da “volante”.
Il livello della tensione sale. La Spagna riesce a resistere e a cinque secondi dalla fine chiude i conti con la rete di Adolfo che vale il 5-3 e il ritorno della Roja sul tetto d’Europa dal 2016, per il complessivo 8° successo continentale degli spagnoli, al termine di una finale clamorosa che ha offerto il meglio del futsal del Vecchio Continente.
