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Pagelle superG Kitzbuehel 2026: Odermatt beffa Von Allmen, Haaser si mangia le mani, Casse brilla, Franzoni questa volta no

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Marco Odermatt
Marco Odermatt / LaPresse

PAGELLE SUPERG KITZBUEHEL

Venerdì 23 gennaio 2026

MARCO ODERMATT 9.5: lo svizzero vince ancora e lo fa in superG, ormai un suo terreno di caccia abituale. Disputa una prova sensazionale fino alle ultime battute. Nel finale, invece, non è impeccabile e rischia di dilapidare il suo ampio margine che aveva costruito. Al netto di tutto questo il fuoriclasse svizzero sembra ampiamente tornato nella forma ideale e, di pari passo, ha ricostruito la giusta fiducia in vista, anche e soprattutto, dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. 53a vittoria in carriera, ottava stagionale. Dominatore.

FRANJO VON ALLMEN 8.5: manca il successo per appena 3 centesimi e, la sensazione, è che nemmeno lui ci sperasse più per come stava scendendo Odermatt. Lui ci prova, ma il suo illustre connazionale, lo beffa per l’ennesima volta. Non ha nulla da recriminare. Ha dato tutto, non ha commesso errori nel complicatissimo superG odierno. Si rifarà domani?

STEFAN BABINSKY 7.5: benvenuto sul podio! L’austriaco è il padrone di casa migliore di oggi e, ottenere un risultato simile a Kitzbuehel è sempre qualcosa che non passa inosservato. Disputa una gara di altissimo profilo, è il migliore nel tratto più tecnico e si mangia le mani per aver lasciato i 25 centesimi che lo hanno distanziato dalla vittoria nei tratti di scorrimento iniziali e finali.

RAPHAEL HAASER 7.5: non sappiamo cosa farà domani l’austriaco ma, di sicuro, sappiamo quello che sta facendo ora. Senza ombra di dubbio si sta mangiando, se non divorando, le mani. Inutile girarci attorno, senza quell’erroraccio tra Oberhausberg e Hausbergkante, avrebbe vinto lui. Senza mezzi termini. Lascia sulla neve decimi pesantissimi dopo esserci arrivato con un ampio margine su Von Allmen.

MATTIA CASSE 7: il migliore dei nostri. L’azzurro si piazza in sesta posizione a soli 40 centesimi dalla vittoria al termine di una prova davvero ben disputata. Può rammaricarsi per i decimi lasciati nel tratto conclusivo ma, fino a quel momento, era su livelli davvero interessanti. Un buon viatico in vista dei Giochi Olimpici, in una squadra azzurra nella quale ogni posto andrà lottato e sudato fino alla fine.

DOMINIK PARIS 6: un ottavo posto sulla “sua” Streif che non può certo fargli togliere lo champagne dal ghiaccio, ma l’altoatesino disputata una gara comunque di spessore. Anzi, senza un erroraccio in vetta (con un rischio di caduta che sarebbe stato assolutamente rovinoso) poteva anche pensare al podio. La condizione di forma sembra esserci, i dolori alla caviglia non preoccupano oltre modo. “Domme” vuole arrivare a Bormio pronto per farci sognare.

CHRISTOF INNERHOFER 6.5: ma cosa sta facendo Inner? Ancora una top10 in questa stagione con un superG che ha confermato come stia bene. La carta d’identità parla di 41 anni, ma l’altoatesino sembra stare molto meglio rispetto alle ultime stagioni. Vuole andare ai Giochi ed i risultati che sta ottenendo sono sotto gli occhi di tutti. Oggi è veloce fino alla Hausbergkante dove pasticcia un po’ in entrata e ne paga le conseguenze in uscita.

GIOVANNI FRANZONI 5.5: ormai ci aveva abituato troppo bene. Oggi manca la top10 e, nonostante tutto, si può parlare di passo indietro rispetto al weekend stellare di Wengen. Paga a carissimo prezzo qualche errore di linea nel finale e lascia decimi pesanti. Chiude a 66 centesimi dalla vetta, non certo un distacco abissale, ma oggi (vista la splendida condizione fisica e mentale) ci aspettavamo di più.

FLORIAN SCHIEDER 5.5: anche in questo caso si tratta di occasione sprecata. Partito con il numero 49 il nostro portacolori è uscito di scena a metà percorso, mentre stava procedendo su ottimi tempi. Anzi, prima del tratto conclusivo, accusava solamente 25 centesimi e poteva davvero attentare alla top5.

GUGLIELMO BOSCA 4.5: prestazione da dimenticare. Si vede sin dal primo metro come non sia efficace né veloce. Perde progressivamente ad ogni metro e chiude lontanissimo in classifica e nel cronometro. Il morale è sotto i tacchi e i Giochi Olimpici si allontanano…