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Nuove regole, nuova credibilità: l’AIGS apre il confronto sulla giustizia sportiva

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Un nuovo soggetto entra nel panorama della giustizia sportiva italiana. Si tratta dell’Aigs – Associazione Italiana Giustizia Sportiva, realtà costituita nelle scorse settimane e guidata da Armando Argano. Alla base dell’iniziativa c’è un nucleo di professionisti che operano stabilmente nel settore, avvocati che non si limitano a studiare o osservare la materia, ma che vivono quotidianamente i meccanismi della giustizia sportiva dall’interno.

Proprio questa caratteristica ne definisce anche l’identità associativa: l’adesione è infatti riservata a chi ricopre o ha ricoperto ruoli negli organi nazionali o internazionali di giustizia sportiva, negli organi arbitrali o nelle commissioni di garanzia previste dall’articolo 5 del Codice di Giustizia Sportiva del Coni, includendo anche coloro che abbiano maturato un’esperienza qualificata di almeno quattro anni nell’ultimo dodicennio.

L’Aigs ha scritto una lettera aperta alle istituzioni dello sport e agli operatori del sistema della giustizia sportiva:

La giustizia sportiva non è un ambito tecnico riservato agli addetti ai lavori: è il luogo in cui si misura, in modo concreto, la fiducia nello sport, nelle sue regole e nella sua capacità di tutelare le persone, le competizioni e di attrarre gli operatori. Quando la giustizia è percepita come distante, opaca o condizionabile, la crisi non riguarda solo i tribunali sportivi, ma riguarda l’intero sistema.

Per questa ragione AIGS intende offrire pubblicamente il proprio contributo, indicando alcune linee prioritarie di riforma che si ritengono essenziali per rendere il sistema più credibile e più giusto, in grado di valorizzare i professionisti che in esso operano.

  1. Terzietà e indipendenza nella nomina degli organi giudicanti
    AIGS ritiene imprescindibile garantire la terzietà e l’indipendenza degli organi di giustizia sportiva attraverso la loro selezione e nomina, effettuate di concerto con CONI e CIP, che rafforzino l’autonomia rispetto agli organi federali di governo. La credibilità della giustizia sportiva dipende anche dalla percezione di giudici liberi da condizionamenti istituzionali e politici, selezionati secondo criteri di competenza.
  2. Procedimenti speciali per abusi e violenze, con garanzie rafforzate e coordinamento istituzionale
    Per i procedimenti riguardanti abusi e violenze sessuali, AIGS propone l’introduzione di riti speciali caratterizzati da termini più ampi per l’istruttoria, strumenti di tutela rafforzata delle vittime, un dialogo strutturato con la Procura della Repubblica competente e specifici termini di prescrizione. In tali ambiti, l’esigenza di approfondimento e di protezione delle persone coinvolte deve prevalere su logiche di mera celerità procedurale non compatibili con la delicatezza dei fatti e con l’accertamento della verità.
  3. Introduzione del patrocinio a spese dello Stato nel processo sportivo
    AIGS propone l’effettiva adozione e attuazione, nell’ambito della giustizia sportiva, di forme di patrocinio a spese dello Stato tramite il CONI e il CIP, anche al fine di garantire il diritto di difesa e l’accesso alla tutela giurisdizionale. La parità degli strumenti processuali è presupposto essenziale di un sistema giusto e credibile.
  4. Razionalizzazione delle preclusioni processuali e superamento del formalismo eccessivo
    AIGS propone il superamento delle eccezioni di rito paralizzanti, attraverso la qualificazione dei termini procedimentali come ordinatori, salvo eccezioni a tutela del diritto di difesa, e l’introduzione di una prescrizione estintiva degli illeciti che decorra dalla effettiva conoscenza del fatto da parte dell’ordinamento federale. Nell’ordinamento sportivo si deve discutere dei fatti e delle condotte, senza sovrastrutture giuridiche che atrofizzano e indeboliscono il sistema.
  5. Accessibilità e pubblicità integrale delle decisioni della giustizia sportiva
    AIGS propone che tutte le decisioni della giustizia sportiva siano integralmente accessibili e consultabili, in ogni stato e grado del procedimento, nel rispetto della normativa sulla privacy e della tutela delle persone coinvolte. La conoscibilità degli orientamenti giurisprudenziali, delle motivazioni e degli esiti processuali costituisce presupposto essenziale di trasparenza, rafforzando la fiducia degli operatori e degli attori coinvolti nel sistema della giustizia sportiva.
  6. Riforma della responsabilità oggettiva delle società e delle associazioni sportive.
    AIGS propone che sia riformulato l’attuale regime della responsabilità oggettiva, uniformandolo con l’inserimento nei Codici e nei Principi della Giustizia Sportiva del CONI e del CIP di una disposizione che consenta sempre alla società sportiva di dimostrare di aver attuato tutte le misure idonee a prevenire ed evitare l’illecito.

Nell’affidare questa lettera aperta alle istituzioni, ai professionisti e agli operatori nello sport, si pone l’attenzione su un punto fermo: una riforma credibile non può limitarsi a ritocchi di facciata. Serve un impianto che metta al centro terzietà, garanzie, accessibilità e sostanza, perché la giustizia sportiva è una condizione di legittimazione dell’intero sistema.

AIGS è naturalmente disponibile al confronto istituzionale e tecnico su queste linee prioritarie, con l’auspicio che la riforma della Giustizia Sportiva diventi un’occasione reale di trasparenza e fiducia, che non rincorre il clamore né cede a scorciatoie sensazionalistiche, ma affronta i nodi strutturali con rigore e misura, valorizzando i professionisti che ne fanno parte.

Roma, gennaio 2026
Il Consiglio Direttivo AIGS

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