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Tennis

Novak Djokovic ammette: “Musetti sfortunato, oggi ero pronto ad andare a casa”

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Novak Djokovic
Novak Djokovic / LaPresse

Sulla Rod Laver Arena di Melbourne accade quel che non si poteva pensare. Lorenzo Musetti, brillante e in vantaggio per due set a zero contro Novak Djokovic, si ferma per un infortunio all’inizio del terzo parziale. Dolorante e costretto a fermarsi, il carrarino si avvicina lentamente alla rete e stringe la mano del serbo, in un gesto di resa che lascia il pubblico senza parole.

Fino a quel momento, il toscano aveva incantato, mentre Djokovic, nei primi due set, aveva faticato a tessere la sua tela da fondo, commettendo diversi errori al cospetto di un avversario in grande condizione. “Nei primi due set non sentivo la palla, avevo qualche vescica, ma niente di particolare. Semplicemente era lui ad essere più forte“, ha ammesso Nole.

Non c’è stato alcuna esultanza da parte del balcanico, come è giusto che fosse. “Ero pronto ad andare a casa, oggi il migliore è stato Musetti: ma è stato davvero sfortunato. Gli auguro di guarire presto“, ha aggiunto, riconoscendo l’ingiustizia del momento. Poi, con un sorriso misto a sollievo e gratitudine, ha concluso: “Sono stato fortunato: ringrazio Dio per l’opportunità che mi ha dato di giocare un’altra semifinale, vorrà dire che stanotte pregherò un altro po’…“.

Con questa vittoria, la leggenda di Belgrado raggiunge la 54ª semifinale Slam della sua carriera, la tredicesima a Melbourne. Ora non resta che attendere il riscontro del match tra Jannik Sinner e Ben Shelton per conoscere il suo prossimo avversario.

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