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Tennis

Monaco deluso: “Poca roba l’esibizione Sinner-Alcaraz. Battaglia dei Sessi spettacolo imbarazzante”

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Jannik Sinner - Carlos Alcaraz
Sinner / LaPresse

Guido Monaco (commentatore tecnico di Eurosport) si è pronunciato sui vari temi d’attualità del tennis mondiale, nel corso dell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Si è partiti dall’analisi del match d’esibizione tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, andato in scena a Seul (Corea del Sud). Una partita vinta dallo spagnolo, ma dallo sviluppo molto diverso da altri incroci anche non ufficiali tra i due.

Monaco, da questo punto di vista, è stato chiaro: “Qualcuno aveva provato a presentare questa sfida, facendo un paragone con il Six Kings Slam. Arrivando a inizio stagione si sperava che potesse dare delle indicazioni su come i due abbiano lavorato, ma alla fine non si è visto praticamente nulla. La competizione di Riad, pur criticabilissima, è un mini-torneo, non una partita secca, e arriva in un momento diverso, quando i tennisti sono in palla. In questo caso, al di là delle esigenze di promozione del tennis in Corea del Sud, non c’è altro da dire su questo match. La partita è stata poca roba“.

Il commentatore tecnico di Eurosport ha poi voluto parlare di Lorenzo Musetti, in finale nel torneo di Hong Kong e dal prossimo lunedì n.5 del ranking: “Musetti ha ricominciato da dove aveva lasciato, contro un Andrey Rublev che ha fatto qualcosa di straordinario. Il russo si è buttato avanti con una continuità inimmaginabile, è venuto a rete decine di volte. Lorenzo ha vinto una partita vera contro un ottimo avversario, che ha cercato di evolversi. La partita la poteva perdere: ci sono state occasioni da entrambe le parti. Ma la freddezza nel modo di stare in campo fa capire che ora è diverso, ha le idee chiare. Sta giocando ancora di più lo slice di rovescio e credo che la qualità di quel colpo sia migliorata. Ci hanno lavorato: è diventato più veloce e penetrante. Ci sono stati momenti in cui ha aspettato, incorrendo in errori, ma ha espresso sempre più spinta. Sta diventando quasi come Dominic Thiem: un Thiem più elegante. Qualche spunto da lì l’avrà preso. Del resto l’austriaco è stato l’ultimo a fare cose importanti col rovescio a una mano. Musetti sta diventando un anello di congiunzione tra Thiem e Federer, ovviamente precisando che lo svizzero sia una cosa diversa, ma mi riferisco ad alcune componenti del suo tennis“.

Sulla Battaglia dei Sessi andata in scena a Dubai tra Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios, Monaco è stato molto critico: “Il risultato è stato pessimo. Si è pensato che con alcuni accorgimenti, come il campo diverso, potessero funzionare; non ho capito nemmeno la storia di una palla di servizio a testa. Il punto è che Sabalenka tira forte in termini di velocità, ma Kyrgios – che in certe cose da fermo è straordinario – ha reso il tutto imbarazzante. Parliamo di rotazioni che solo gli uomini sanno fare, un mondo a parte rispetto al tennis femminile. Anche se la partita fosse stata più equilibrata, è triste il contesto. Poi, se Sabalenka vince un set, chi se ne frega… La vera battaglia dei sessi è tra Sabalenka e Kostyuk nella finale di Brisbane, visto che l’ucraina ha ribadito di doversi allenare di più per contrastare giocatrici come la bielorussa e Swiatek, che avrebbero un livello di estrogeni superiore. Una cosa che francamente non capisco, ma questo rende il confronto ancora più interessante“.

Il commentatore tecnico ha poi parlato della diatriba tra Jo Wilfried Tsonga e Patrick Mouratoglou sul solito tema della mancanza di avversari per Sinner e Alcaraz: “Sapete che amo pochissimo questo argomento. Io credo che l’errore di base sia fare un confronto tra giocatori di cui conosciamo con esattezza la carriera e altri che sono all’inizio. Ma come si possono confrontare tennisti come Musetti, Draper e altri con chi ormai ha già dato. Wawrinka a che età è esploso? E Murray quando ha vinto il suo primo Slam? Io poi non vedo grandi differenze tra gli avversari di questa epoca e quelli della precedente. Certo, se poi il differenziale in classifica tra i due (Sinner e Alcaraz) dovesse essere sempre così netto, allora una riflessione la si dovrebbe fare, ma ora è prematuro“.

In conclusione, analizzando i precedenti tra i due grandi rivali, Monaco ha esposto un parere interessante: “Se leggiamo il 10-6 in favore di Alcaraz, affermiamo che lo spagnolo sia superiore. Io credo che le cose vadano analizzate anche un po’ diversamente, nel senso che io vedo tra loro un equilibrio pazzesco. Consideriamo poi nelle loro partite almeno due con match-point non sfruttati da Sinner, la sfida non giocata praticamente a Cincinnati e comunque la rilevanza che ha avuto almeno uno dei due match di Riad per gioco espresso. Si può capire che i due siano allo stesso livello, come certificato anche da quella statistica che nei 16 match si siano divisi equamente la torta. E’ un testa a testa clamoroso“.

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