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Monaco avvisa Sinner: “Fonseca un predestinato. Non scommetterei mai su Bublik 3 su 5 contro Alcaraz”

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Jannik Sinner/ LaPresse

Dopo tante esibizioni e format sperimentali si avvicina sempre di più l’appuntamento con il primo Grande Slam della stagione: gli Australian Open 2026, la cui partenza è pianificata domenica 18 gennaio con il primo turno di incontri. Di questo, ma anche di tanto altro, si è occupato Guido Monaco nel contesto dell’ultima puntata di Tennis Mania, trasmissione di approfondimento in onda sul canale YouTube di OA Sport a cura di Dario Puppo, dello stesso Monaco e di Massimiliano Ambesi (assente in quest’ultimo appuntamento).

In primo luogo, il giornalista ha affrontato uno degli argomenti più discussi delle ultime ore, quello legato alle tante esibizioni andate in scena oltre che al One Point Slam, Torneo-show che ha visto alternarsi professionisti ed amatori: “E’ strano questo discorso delle esibizioni. Se da un lato stiamo parlando di fuffa, dall’altro abbiamo visto che, in un mese dove si gioca di meno, c’è una grande voglia di riempire i campi da tennis con questi eventi. Il ragionamento va fatto caso per caso. Credo che il One Point Slam sia un’idea geniale che però all’atto pratico deve essere aggiustata. Io per esempio mi sono chiesto: perché non due punti con un terzo decisivo? E’ una difficoltà estrema quanto interessante quella di giocare un punto singolo. Non credo che in quel momento Sinner e Alcaraz abbiano sbagliato di proposito; quando sbagli la prima fai una figura da scemo. Quanto è successo ci dà lo spunto per capire quanto sia difficile il tennis da un punto di vista esecutivo, soprattutto a freddo, quanto sia facile sbagliare un colpo e di quanto sia importante il coraggio. Si è visto però poco tennis: senza dei veri scambi svilisci il tennis. Sia Sinner che Alcaraz non erano tranquilli. Sei donne su otto nei quarti con due chiamiamoli amatori è una presenza significativa. Sembra che in certi contesti le ragazze mantengano i nervi più saldi. Reputo il One Point Slam un buon tentativo da rifinire. C’è volontà di riempire di eventi la settimana prima degli Australian Open, questi allenamenti agonistici con raccattapalle, arbitro e pubblico possono avere il loro perché. Per il One Point Slam lo stadio era pieno, credo che altre realtà imiteranno questa cosa. Alcuni non sapevano come tenere la racchetta in mano, questo per me non va bene. Va bene essere un amatore, ma va anche tenuto un minimo livello di tennis. Dovrebbe esserci un confronto tra amatori e professionisti, la presenza di gente proveniente dal mondo dello spettacolo la capisco fino ad un certo punto, a me non ha fatto ridere. Non è tutto da buttare, dietro c’è un ragionamento, ma la riuscita generale è stata squallida. Questa del singolo punto è l’unica cosa che può diventare un format. Il vincitore si potrà comprare una casa”.

Il telecronista ha poi proseguito: “Per tutti gli amatori, alcune giocatrici o il Martinez di turno non c’è molto da ridere se in palio ci sono 600.000 dollari. Poi certo, a Sinner, Alcaraz o Zverev cosa cambia? Questo evento ha cambiato la vita di una persona. Molti nelle interviste dicevano di essere molto tesi, ed io ci credo. Giocare un solo punto, a freddo, con lo stadio pieno è una situazione che pesa nella tua capacità di reggere. Mette in uno stato di agitazione reale e non finto. Poi chiaro che Alcaraz due minuti dopo l’eliminazione era tranquillo. Il vincitore Smith si può considerare un semiprofessionista, è uno che gioca bene a tennis. Tutti gli show hanno punti di forza e di debolezza. Per ora figate totali non ne abbiamo viste“.

Monaco ha poi commentato il ritorno in Australia di Roger Federer, con annesse dichiarazioni sul binomio Alcaraz-Sinner: “Ha sfoggiato una buona mobilità, colpiva la palla con buona presa. Non ha detto delle cose trascendentali a mio avviso, basta conoscere il tennis per capire che lui si rivede nella fantasia e nelle intuizioni di Alcaraz piuttosto che di Sinner. Anche lui ha fatto intravedere quel timore di sbilanciarsi, è evidente. Veniamo da due annate straordinarie, nell’off season siamo stati invasi da ogni persona che ha detto la sua su questa rivalità. Sono due giocatori molto diversi, altrettanto straordinari, stanno dominando il tennis in una porzione ancora piccola per fare dei paragoni. Godiamoci lo spettacolo. Guardiamoci queste partite con interesse”. E riguardo un coinvolgimento di Sinner alla Laver Cup l’analista ha aggiunto: “Il sentore è che il management di Sinner e Federer non siano sulla stessa lunghezza d’onda, il fatto che non abbia fatto la Laver Cup accentua questa sensazione. Hanno come trait d’union Ivan Ljubicic che sicuramente è una persona legata a Federer ed al gruppo di Sinner. Non credo che ci sia dell’astio, sono dinamiche di management. Il vantaggio di poterlo vedere in Italia in una eventuale Laver Cup nel nostro Paese è quello di non giocare tutte le partite. Tremo già al pensiero di organizzare la Laver Cup da noi e poi magari per un imprevisto Sinner non va”.

Monaco ha poi analizzato il tabellone dell’Australian Open, concentrandosi sulle condizioni di Joao Fonseca: “Premessa: guardare i tabelloni lascia il tempo che trova, specialmente per Sinner ed Alcaraz. Sono gli altri che devono preoccuparsi, non loro. Il potenziale terzo turno con Fonseca e Sinner è interessante, da capire se i problemi alla schiena del brasiliano presentano davvero un problema o qualcosa di precauzionale. Spizzirri, che è un giocatore medio ma solido, è un buon primo test per Fonseca. Poi è previsto uno tra Wu Yibing e Nardi. Se sta bene il terzo turno lo gioca al 100%, lui al primo anno del circuito ha chiuso tra i primi 30, è un predestinato. Non sapevamo di questo problema cronico alla schiena, io ho visto le immagini di un allenamento, sembrava si allenasse in scioltezza. Un Fonseca all’80% difficilmente perde da Spizzirri, da Wu o da Nardi. Federer anche era un predestinato, ma nei primi Slam capitava che venisse eliminato al primo turno, non c’è da farne un dramma. Questa schiena dobbiamo capire quanto può essere un problema. Sia Alcaraz che Sinner hanno avuto le loro magagne e diverse vicissitudini prima di trovare una stabilizzazione che ancora non è completa. Quest’anno Fonseca va pesato di più. Diamogli tempo ed attenzione alle sentenze, che sia forte è indubbio. Il futuro però ancora non ho imparato a leggerlo”. 

Il telecronista ha quindi aggiunto: “Alcaraz esordisce domenica e giocherà nella mattinata italiana contro il padrone di casa Walton, un giocatore standard. In quella parte di tabellone mi sono segnato match interessanti: Paul gioca con Kovacevic, che ha fatto bene in questa prima parte di anno. Opelka testa questo Kjaer, giovane norvegese che ha fatto bene e si è qualificato bene. Bublik-Brooksby può essere un buon test per il kazako. Kecmanovic-Etcheverry sarà una bela partita di tennis, poi Cobolli con il qualificato Fery, non lo conosco ma si è qualificato ed ha ritmo. E’ nello spicchio di Bublik. Il tabellone del romano è complesso ma può fare partita. Partita del giorno di lunedì sarà Berrettini contro De Minaur, un po’ sfortunato Matteo, ma De Minaur non sarà contento. Ci ha fatto partita spesso, lo ha battuto alcune volte, perso altre. Zverev ha pescato Diallo, motivo per cui potrebbe iniziare così come aveva finito lo scorso anno: piangendo, anche se l’avversario ha perso da Vavassori qualche giorno fa. Poi c’è Rublev contro Arnardi, l’italiano ha gioco per mettere in difficoltà i big, il russo ha ben figurato nella partita con Musetti, Arnaldi si porta dietro alcuni problemi alla caviglia. Non sottovaluterei Auger-Aliassime, che io metto come avversario pericoloso per Alcaraz nella parte alta. Se la vede con Borges, subito un bel tennis”.

E ancora:  Nella parte bassa Musetti contro Collignon, lui lo abbiamo visto in Coppa Davis. Non sarà un esordio comodissimo, probabile il derby con Sonego nel secondo turno. Scendendo sono da verificare le condizioni di Tsitsipas, di Fritz, c’è Maestrelli che gioca contro Atmane, lui lo abbiamo conosciuto a Cincinnati. Non ha niente da perdere. Occhio anche a Shelton-Humbert al primo turno, poi Bellucci-Ruud, ma il nordico è in dubbio perché potrebbe nascere a breve il suo bimbo. Per una serie di motivi Bellucci può approfittarne, ci vuole un grande spolvero. Darderi esordisce contro Garin, Nardi gioca con Wu. Non avevo sottolineato Sinner: gioca contro Gaston. Speriamo che Zeppieri e Travaglia possano avere chance di entrare, secondo me qualcuno a rischio ci può essere, così come nel femminile con la Bronzetti perché Tomljanovićha un problema con la spalla: in questo modo diventerebbero tre le italiane insieme a Paolini e Cocciaretto, che in un potenziale terzo turno troverebbe Sviatek. Paolini esordisce contro Sasnovič che è in una fase calante della sua carriera. Jasmine è dalla parte di Sabalenka, Raducanu, Mboko, attenzione a quest’ultima. Ci sarà molta Russia in questa parte alta di tabellone, così come tanti Stati Uniti nella parte bassa, dove ci sono anche Rybakina e Anisimova. Il tabellone femminile ci dice che c’è una marcata presenza di giocatrici dell’est, comprese anche tante russe che cambiano nazionalità, tipo l’Uzbekistan”.

In ultimo il giornalista ha detto: “Ho visto Cinà con Vallejo, non mi ha fatto impazzire il modo di stare in campo, si è scoraggiato facilmente, non avendo grande peso di palla sta cercando di giocare più aggressivo: non puoi avere un progetto di alto livello se aspetti l’errore dell’avversario. Per ora il suo livello è stato falloso, lo vedo nel passaggio tra ‘sono un Professore ma devo anche metterci della potenza in più altrimenti faccio fatica a competere’. Ci vuole pazienza, il potenziale è alto e la testa molto buona. C’è tutto per poter fare tante partite e migliorare. Una voragine di livello separa Sinner ed Alcaraz con gli altri. Tutti questi nomi devono crescere del 20% per poterli insidiare. Ci sono troppe cose che devono mettere a posto prima di pensare ad avvicinare. Mi fa più paura il servizio di Hurkacz. Non vedo pericoli. L’unico vero pericolo è incontrare questi due. La partita singola può complicarsi, si può lasciare un test per strada. ma su Bublik in un 3 su 5 con Alcaraz non metto neanche un centesimo, neanche se mi regalano la quota“. 

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