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Formula 1

“Macchina su misura per Verstappen in Red Bull”, le dure accuse di Sergio Perez

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Sergio Perez
Sergio Perez/ LaPresse

Essere il compagno di squadra di Max Verstappen un problema per tutti in F1? A quanto pare sì. Le strabilianti prestazioni del pilota olandese sono note e anche se quest’anno l’iride non è arrivato in Red Bull, la dimostrazione di forza di Max, con un mezzo inferiore alla McLaren, è stata tale che l’oranje sia stato il pilota a conquistare più successi nei GP (8).

A fare però da contraltare le difficoltà dei team-mate. L’avvicendamento tra Liam Lawson (durato solo due GP a Milton Keynes e tornato in Racing Bulls), con il giapponese Yuki Tsunoda non ha sortito il minimo effetto, dal momento che la scuderia anglo-austriaca si è rivelata Verstappen-centrica nei risultati. Dall’anno prossimo ci sarà il francese Isack Hadjar e scopriremo se questa tendenza proseguirà.

Riscontri che si aggiungono a quelli del messicano Sergio Perez, andato completamente in crisi al fianco di Verstappen nel 2024 e dall’anno venturo nuovamente nel Circus in qualità di racing driver del nuovo team di Cadillac, che farà così il suo esordio assoluto in F1.

Intervistato nel corso di una puntata del Cracks Podcast con Oso Trava, Checo è tornato a parlare della sua esperienza con la Red Bull e ci sono state delle rivelazioni interessanti. “Essere il compagno di squadra di Max alla Red Bull è il peggior lavoro che ci sia in F1. Nel mio primo incontro con Horner mi disse ‘Correremo con due macchine perché siamo obbligati, ma questa è costruita su misura per Max’“, le parole del messicano.

Se fossi stato più veloce di lui era un problema, se fossi stato più lento era un problema, tutto era un problema. Se fossi stato più veloce, l’atmosfera sarebbe stata molto tesa. Al momento del mio addio, Horner mi disse che sapeva già che avrebbe utilizzato tutti i piloti. Ed io gli chiesi: ‘Cosa farai quando le cose andranno male con Lawson?’. Lui: ‘No, beh, c’è Yuki’. E gli avevo risposto: ‘E cosa farai quando le cose non funzioneranno con lui?’. Lui: ‘Abbiamo un sacco di piloti’. Ed io: ‘Beh, li userai tutti’. Lui: ‘Sì, lo so…’“, ha concluso.

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