Tennis
La vigilia di Sinner e Djokovic: allenamenti blindati, una scelta indoor e tanta privacy
Giornata di vigilia per Jannik Sinner e Novak Djokovic, che venerdì 30 gennaio (non prima delle ore 09.30 italiane) si affronteranno nella semifinale degli Australian Open 2026. Il numero 2 del mondo si presenterà all’appuntamento dopo aver travolto lo statunitense Ben Shelton, mentre il 24 volte Campione Slam ha beneficiato del ritiro di Lorenzo Musetti a causa di un problema fisico quando il toscano conduceva per 2-0.
Si preannuncia un confronto particolarmente acceso, vibrante ed equilibrato sul cemento di Melbourne, a due anni di distanza da un’altra semifinale in terra oceanica, vinta dal fuoriclasse altoatesino che poi alzò al cielo il trofeo. In palio la qualificazione all’atto conclusivo, da disputare domenica 1° febbraio (non prima delle ore 09.30) contro il vincente del confronto tra lo spagnolo Carlos Alcaraz e il tedesco Alexander Zverev.
Jannik Sinner ha deciso di allenarsi sul campo 8 dell’NTC (indoor), lontano da sguardi indiscreti: la sessione era a porte chiuse, dunque non sono trapelate molte informazioni sullo stato di forma e su cosa abbia provato il tennista italiano, accompagnato dai tecnici Simone Vagnozzi e Darren Cahill, oltre che dal preparatore atletico Umberto Ferrara e dal fisioterapista Alejandro Resnicoff. Dopo la partita con Shelton aveva smentito le voci su presunti problemi fisici e ora si proietta verso una sfida decisamente complicata.
Novak Djokovic si è salvato contro Musetti e sogna di dire la sua in uno dei suoi Slam prediletti. La vigilia del ribattezzato Nole ha previsto una sessione di allenamento sull’Arena 1573, ma senza offrire particolari spunti. Domani mattina avrà luogo la resa dei conti, con Sinner che spera di meritarsi la terza finale consecutiva agli Australian Open.
