Tennis
Jessica Pegula doma Amanda Anisimova e raggiunge Elena Rybakina in semifinale agli Australian Open 2026
Jessica Pegula raggiunge Elena Rybakina in semifinale agli Australian Open 2026. Dopo il successo della kazaka sulla polacca Iga Swiatek, numero 2 del mondo, è la statunitense, sesta nel ranking WTA, a conquistare l’ultimo posto tra le migliori quattro del torneo. Pegula supera la connazionale Amanda Anisimova (n.4 del mondo) con il punteggio di 6-2 7-6 (1) in un’ora e 37 minuti di gioco.
Una prestazione di grande lucidità tattica quella offerta dalla tennista di Buffalo, capace di interpretare il match con intelligenza: Pegula assorbe la potenza dei colpi avversari, ne sfrutta i ritmi e induce Anisimova all’errore. Dall’altra parte della rete, la numero 4 WTA appare troppo nervosa, incapace di gestire la pressione e di trovare un equilibrio nel suo tennis ad alto rischio.
Il primo set è quasi a senso unico. La 31enne americana esprime un livello molto elevato, legge con continuità il servizio della rivale e copre il campo in modo impeccabile. Anisimova è costretta a giocare spesso un colpo in più, senza margine, aumentando esponenzialmente il rischio di sbagliare. In questo modo arrivano numerose palle break per Pegula, che strappa il servizio in apertura e poi nel quinto game. La statunitense numero 4 del ranking prova una timida reazione nell’ottavo gioco, procurandosi un’opportunità di contro-break, ma la spreca. Il parziale si chiude così sul 6-2.
Nel secondo set Anisimova è immediatamente chiamata a salvare tre palle break nel game d’apertura. Con il passare dei minuti, il peso di palla di Amanda inizia a incidere maggiormente e il break arriva nell’ottavo gioco. Anisimova va a servire per il set, ma non trova punti “gratuiti” e il suo tennis si disunisce, tra errori e scelte affrettate. Nell’undicesimo game subisce il nuovo break che mette Pegula nelle condizioni di chiudere. Sembra l’epilogo, ma anche la numero 6 WTA mostra qualche esitazione al momento di chiudere e il verdetto viene rimandato al tie-break.
Qui emerge tutta la solidità mentale di Jessica: regolare, concreta e ordinata, la statunitense prende il controllo dello scambio e domina. Il 7-1 finale sancisce la fine dell’incontro e regala alla classe ’94 la prima semifinale della carriera a Melbourne.
Le statistiche spiegano alla perfezione l’andamento del match: il rapporto tra vincenti ed errori gratuiti è eloquente, 20/21 per Pegula contro il pesantissimo 18/44 di Anisimova.
