Pallanuoto
Il Settebello è al bivio: lo “spareggio” con la Croazia vale la semifinale europea
La nuova formula del torneo abolisce i quarti di finale. La prossima sfida però, per l’importanza della posta in palio, vale serenamente la semifinale grande evento internazionale e rappresenta un bivio per le due concorrenti. Nell’incontro della terza giornata del girone F degli Europei di Belgrado l’Italia affronta, domani alle 18:00, la Croazia.
La situazione, alla vigilia, appare molto chiara: non ci sono alternative alla vittoria se l’obiettivo è quello di qualificarsi tra le prime quattro e poter lottare fino in fondo per la conquista del podio continentale. Vincere significa guadagnare il secondo posto e il diritto di sfidare la Serbia in semifinale, perdere significa doversi accontentare di lottare per le posizioni di consolazione.
L’obiettivo prioritario del quadriennio è la qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, non sarebbe però certamente un risultato lusinghiero uscire nuovamente dalle prime quattro per la terza volta consecutiva nelle competizioni internazionali. La squadra ha dimostrato di avere un buon potenziale, ma non è riuscita fin qui ad esprimerlo con la necessaria continuità nel corso dei quattro tempi.
Fondamentale adesso resettare le scorie della sconfitta con la Grecia e concentrarsi su una partita nella quale bisognerà giocare con cuore, intensità agonistica, lucidità e la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Quello con i croati rappresenta da sempre uno dei duelli di maggior fascino del panorama internazionale, una partita contro una squadra solida, concreta e molto ben organizzata. La truppa allenata da Tucak dispone di un’ottima organizzazione difensiva e riesce a fare la differenza sfruttando in maniera esemplare i fondamentali di superiorità e inferiorità numerica.
Il Settebello dovrà essere bravo ad imporre i propri ritmi e a sfruttare le proprie attitudini natatorie per cercare di esaltarsi nella possibilità di attaccare gli spazi. Riuscire a sfiancare una squadra fisicamente molto ben strutturata potrebbe rivelarsi determinante nella gestione di una partita in cui sarà certamente importante la capacità di gestire senza eccessivi patemi i momenti di difficoltà. La fase difensiva ben organizzata intorno al pilastro Marco Del Lungo e un attacco che sa valorizzare le proprie caratteristiche di velocità, imprevedibilità, rapidità nelle controfughe e pericolosità nel tiro perimetrale potrebbero essere gli ingredienti su cui provare a costruire una vittoria che potrebbe essere il trampolino di lancio di un gruppo che vuole crescere per arrivare in alto.
