Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Pallanuoto

Il pesante ko con la Grecia mina il giudizio sul cammino dell’Italia agli Europei

Pubblicato

il

Settebello/LaPresse

Il pesante ko contro la Grecia nella finale per la medaglia di bronzo chiude la partecipazione dell’Italia agli Europei con il quarto posto. Il piazzamento ottenuto apre diversi interrogativi e la prestazione offerta lascia l’amaro in bocca perché sminuisce il buon percorso compiuto da un gruppo rinnovato con un finale totalmente sottotono.

La finale con gli ellenici deve essere oggetto di un attento esame in sede di video analisi perché, al di là della bravura di un avversario capace di centrare la terza vittoria consecutiva in altrettanti scontri diretti, fotografa con efficacia quella che rappresenta la distanza nei confronti delle big del panorama internazionale. La squadra fatica in maniera clamorosa quando deve andare al tiro, appena il 17% di efficienza, segna un solo gol ad uomini pari in tutta la gara e mette a referto un disastroso 3/17 in superiorità numerica.

I giovani lanciati in pianta stabile in prima squadra hanno certamente bisogno di fare esperienza e di continuare il proprio percorso di crescita ai massimi livelli. Appare però evidente il limite di una squadra che, ad eccezione della partita con una Croazia apparsa la brutta copia delle sue migliori versioni, non ha mai pienamente convinto e non ha mai giocato ad alti livelli per tutti e quattro i tempi.

Bisognerà ora mettere sul piatto i dati positivi e gli elementi negativi raccolti nella spedizione in terra serba per capire poi, in vista della World Cup in programma in primavera, lungo quali direttrici continuare a sviluppare il percorso. L’obiettivo di lungo periodo è senza dubbio la partecipazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, il prossimo grande appuntamento da non fallire sono i Mondiali di Budapest 2027, competizione che metterà in palio i pass a cinque cerchi.

Il compito del commissario tecnico è operare le valutazioni migliori per lo sviluppo del progetto tecnico grazie al quale riportare in alto la compagine tricolore e le scelte operate si orientano certamente in quella direzione. Nel momento in cui bisogna fare di necessità virtù, in nome di un obiettivo più grande, bisogna capitalizzare nel migliore dei modi tutte le risorse a propria disposizione.

Sarebbe, per questo motivo, auspicabile riuscire a trovare una via di conciliazione per riportare in squadra elementi che, soprattutto in fase offensiva, sono in grado di apportare un contributo decisamente significativo dal punto di vista qualitativo e quantitativo. La dimensione dell’Italia, per storia e blasone, non può essere quella di due settimi posti olimpici consecutivi.