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Franzoni vuole sognare anche a Kitzbuehel. Paris a caccia del pokerissimo, a Vinatzer serve un bel risultato

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Giovanni Franzoni
Giovanni Franzoni/LaPresse

Dalla Lauberhorn alla Streif. La Coppa del Mondo maschile di sci alpino si sposta in un’altra località che ha fatto la storia del Circo Bianco. Quando si parla di Streif, ovviamente si fa riferimento alla mitica pista di Kitzbuehel, uno dei templi della velocità, dove vincere significa entrare nella leggenda.

Questo è sicuramente quello che si augura Giovanni Franzoni, che sta vivendo un momento magico dopo la vittoria nel superG di Wengen ed il successivo terzo posto nella discesa del giorno dopo. Il bresciano sembra non fermarsi più ed è stato il migliore in entrambe le prove cronometrate che si sono svolte negli ultimi due giorni. Un italiano non vince sulla Streif sia in superG sia in discesa dal 2019 e sicuramente Franzoni si presenta come uno degli uomini da battere in entrambe le gare.

L’ultimo azzurro a vincere sulla Streif è stato quel Dominik Paris, che vanta ben quattro successi in discesa a Kitzbuehel e che va a caccia di una storica quinta affermazione. L’altoatesino non è ancora riuscito a vincere in stagione, ma la condizione sembra essere ottimale, nonostante un problema alla caviglia patito nelle prove a Wengen. Fari puntati anche su Florian Schieder, che si è sempre ben comportato sulle nevi austriache, avendo centrato due secondi posti nel 2023 e 2024.

L’appuntamento di sabato in discesa Marco Odermatt se lo è segnato sicuramente sul calendario, visto che il campione svizzero non è ancora mai riuscito a mettere il proprio nome nell’albo d’oro di Kitzbuehel in discesa. Un appuntamento per la storia dunque per Odermatt, che cerca una pazzesca doppietta dopo il successo in quel di Wengen. I principali avversari per lo svizzero, oltre agli azzurri, saranno il padrone di casa Vincent Kriechmayr e poi soprattutto i connazionali, in particolare Franjo Von Allmen, anche se quest’ultimo non è mai salito sul podio a Kitzbuehel.

Venerdì il superG, sabato la discesa ed invece domenica appuntamento con lo slalom. Come sempre grande spettacolo ed imprevedibilità tra i rapid gates anche se il norvegese Atle Lie McGrath sta vivendo un gran momento. Oltre a lui anche i connazionali Henrik Kristoffersen e Timon Haugan, i francesi Clement Noel e Paco Rassat ed il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen. L’Italia si affida soprattutto ad Alex Vinatzer, che ha un assoluto bisogno di ottenere un buon risultato per entrare tra i primi quindici della WCSL di slalom, in modo da poter avere un buon pettorale alle Olimpiadi.