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Federica Brignone torna in gara! “Non c’è giorno senza dolore. Nessuna aspettativa sul risultato, l’azione non è la solita”
Federica Brignone parteciperà allo slalom gigante di Kronplatz, in programma nella giornata di martedì 20 gennaio e valevole per la Coppa del Mondo 2025-2026 di sci alpino. La valdostana ha infatti annunciato ufficialmente che prenderà parte alla gara di domani, tornando a competere 292 giorni dopo il terribile infortunio rimediato in occasione dei Campionati Italiani in Val di Fassa.
“Per me è veramente fantastico essere qui in gara domani a San Vigilio di Marebbe. Non c’è posto migliore per tornare in gara. Questa pista mi è sempre piaciuta. Non è come gli altri anni e non è neanche come arrivare a Sölden. Normalmente fai una preparazione ad hoc, stai bene, ti alleni più di sei mesi per preparare una stagione, ma non è stato il mio caso quest’anno. Sono qui per testare mente, corpo e gamba. Non gareggio per un grande risultato, ma per me stessa. Essere in gara domani è già un successo e tutto ciò che verrà di più sarà guadagnato. Non ho un obiettivo specifico di risultato, ma ce l’ho a livello di performance“, dichiara l’azzurra in conferenza stampa.
“Mi sono allenata a Cortina e poi a Dobbiaco. Ho solo dieci giorni di allenamento all’attivo tra i pali, pochi. In Val di Fassa ho lavorato sulla velocità. Ho fatto un programma diverso dal solito. Il gigante è la specialità in cui sento più dolore anche se è la gara che mi viene meglio, mentre sulla velocità sento meno dolore. Finora ogni giorno è come se fosse un test, non ho svolto una vera preparazione. La gara di domani per me è un altro test. Per vedere come funzionano due manche con più di tre ore di differenza, rimettersi in gioco comunque con tutto quello che c’è intorno. Non è che vai solo in pista e fai un allenamento, ti puoi fermare quando vuoi. Le marce di gara sono diverse. Sinceramente è vero, non ho la mia azione solita, è qualcosa di diverso. Ma io avevo voglia di farlo, avevo voglia di testarmi e sono qua per gareggiare. Non ho paura di non ottenere un risultato domani“, spiega la Tigre di La Salle.
Sull’eventuale partecipazione ad altre gare di Coppa del Mondo prima delle Olimpiadi: “Abbiamo un’idea di massima, ma dipende molto da come andrà domani a livello di dolore e sensazioni. Mi sposterò poi a Cortina per allenarmi un po’ di più sulla velocità. Dopo i due giorni a Dobbiaco ho deciso di iscrivermi qua. In questi nove mesi e mezzo il programma è stato fatto giornalmente, settimanalmente al massimo. Non siamo mai riusciti a fare un programma più lungo di una settimana. Continueremo così, perché non possiamo fare altrimenti. Ho sciato molto tranquilla. Ho fatto giornate per testarmi. In velocità, in condizioni facili, non ho mai fatto i salti, non ho quasi fatto i dossi. Ci sono vari step da mettere insieme prima di fare una gara di Coppa del Mondo“.
Sui vari step effettuati nei mesi scorsi e sulla sua condizione fisica attuale: “Nessun atleta è mai sicuro al 100% nel nostro sport di partecipare ai Giochi finché non è al cancelletto di partenza, tuttora non sono sicura. A dicembre ho rimesso gli sci da turismo e sinceramente scivolavo per le piste, ma fare l’atleta è altro. Poi quando ho messo quelli da gigante è stato un disastro. Nella seconda metà del mese ho iniziato a vedere un po’ di luce, ma è stata veramente tosta. Non c’è giorno in cui finora non abbia provato dolore dal momento dell’infortunio. Non solo sugli sci, ma anche nella vita di tutti i giorni. A volte il dolore è maggiore, in altre situazioni è inferiore. Ci sono infatti delle giornate in cui non ho sciato. Quando scio lo sento abbastanza. La zona è quella della tibia, da metà tibia in su, e il ginocchio“.
“Non ho mai avuto istinti conservativi. Preferisco fallire che non agire per paura di fallire. Mi sono confrontata con il mio staff e ho deciso di gareggiare qui per mettermi alla prova. L’obiettivo poi è andare a Cortina e in base alle sensazioni deciderò se fare altre gare prima, durante e dopo le Olimpiadi. Continueremo con il nostro programma settimanale di giorno in giorno. Tutti i giorni c’è stato almeno un momento in cui ho detto: ‘Non ce la faccio’. Finora la cosa più terribile per me riguardava la possibilità che l’infortunio pregiudicasse anche la mia vita normale. Per questo la parte sci è passata totalmente in secondo piano, e lo è tuttora. Forse il momento più difficile è stato quando ho rimesso gli sci da gigante. Momenti facili invece non ne ho mai avuti finora“, aggiunge la 35enne nativa di Milano.
“Il pensiero positivo è che sono qui e domani sarò davanti a un cancelletto di partenza in Coppa del Mondo, andando oltre le aspettative di tutti. La paura chiaramente è quella che qualcosa non funzioni dentro la mia gamba, ho ancora dentro tutta la ferraglia. Io scio senza tutore, ho solo dei tessuti che tengono più caldo il ginocchio, non ho nulla che mi immobilizzi. Dal primo giorno ho deciso che avrei sciato in condizioni normali per il mio ginocchio. Se domani vedo che non me la sento, nessun problema. Posso sempre fermarmi. Per me è già un grande traguardo rimettere fuori quei bastoni. Quando mi sono fatta male l’anno scorso non sapevo se li avrei mai rimessi in una gara, neanche in allenamento. In questo senso, ho già vinto“, le parole della campionessa mondiale in carica di gigante e vincitrice della Coppa del Mondo 2024-2025.
