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Eduard Hallberg in testa al folle slalom di Madonna di Campiglio. Vinatzer inforca: era davanti a metà pista

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Eduard Hallberg
Hallberg / Pier Colombo

Un sensazionale Eduard Hallberg ha chiuso al comando una meravigliosa prima manche dello slalom di Madonna di Campiglio, valevole per la Coppa del Mondo 2026. Nello splendido scenario della pista “3-Tre”, come tradizione sotto la luce dei riflettori, abbiamo assistito ad una prima metà di gara letteralmente spettacolare con tante sorprese, distacchi ridottissimi (i primi 6 sono in appena 35centesimi) e la consapevolezza che tutto sarà rimesso in palio nella seconda manche che scatterà alle ore 21.00. Le emozioni, statene certi, non mancheranno.

La prima manche ha visto un disegno filante con qualche insidia proposta dall’allenatore dei francesi Thomas Maitre. Tracciatura che ha favorito le sorprese con un fondo impeccabile che ha permesso anche ai numeri più alti di mettere a segno tempi importanti. Al primo posto, infatti, ha chiuso il giovane talento finlandese Eduard Hallberg che, sceso con il numero 21, ha tagliato il traguardo con il tempo di 50.29 (con una sciata efficace e un ritmo impossibile per tutti gli altri) precedendo un’altra sorpresa, ovvero Tanguy Nef. Lo svizzero, sceso con il pettorale numero 15, ha impressionato fermandosi a 16 centesimi dallo scandinavo e pensava di avere chiuso in vetta a metà gara. Terza posizione a 23 centesimi per il francese Clement Noel al termine di una discesa impeccabile nella quale non ha commesso la minima sbavatura e che lo mette in lizza per il successo.

Al quarto posto si è classificato il norvegese Henrik Kristoffersen a 29 centesimi di distacco, con un finale straordinario che lo ha visto risalire la china. In quinta posizione il suo connazionale Timon Haugan a 32, quindi in sesta il terzo norvegese, Atle Lie McGrath, che si ferma a 35 da Hallberg. Settima posizione per il tedesco Linus Strasser a 41 centesimi. L’atleta teutonico si mangia le mani dato che, fino all’ultimo intermedio, era sui tempi di Hallberg. Assieme a lui, a braccetto, il bulgaro Albert Popov autore di una manche di altissimo profilo. Nona posizione per il francese Steven Amiez a 52, quindi completa la top10 il norvegese Eirik Hystad Solberg (pettorale n° 33) a 63.

Esce di scena e si rammarica in maniera evidente il nostro Alex Vinatzer. L’altoatesino, infatti, era ampiamente in vantaggio su tutti nella prima parte della discesa, salvo poi uscire poco dopo la metà della gara. Occasione gettata alle ortiche ma prestazione che dà segnali importanti al nostro portacolori. Tommaso Sala, invece, si è fermato a 1.42 dalla vetta e si è qualificato alla seconda manche in 24a posizione come Matteo Canins che ha chiuso a 1.51 (ma a metà discesa era primo) ed è 26°. Eliminati, invece, Tobias Kastlunger che ha accusato 2.33 e Corrado Barbera che si è fermato a 2.24. Non ha concluso la prova Tommaso Saccardi.